Tablet Surface: Microsoft diventa produttore come Apple per iPad

Microsoft scommette sul tablet Surface

Il mercato dei tablet si arricchisce di un nuovo player destinato a provocare uno scossone al comparto hardware. E si resta in attesa di Google.

Lorenzo Tansini 

Concepito, sviluppato e realizzato unicamente dai dipendenti di Microsoft. Surface è il tablet con cui l’azienda di Redmond indossa le vesti di produttore e si affianca ad Apple con il suo iPad e ai tanti player presenti sul mercato. Non a caso le caratteristiche tecniche richiamano quelle delle principali tavolette. A partire dalle dimensioni dello schermo (la diagonale misura 10,6 pollici) passando per l'altezza (un millimetro in meno dell’iPad), l’innovativa custodia magnetica che funziona da tastiera touch, il prezzo con cui sarà messo a scaffale e l’equipaggiamento software che si basa sul nuovo sistema operativo Windows 8.

Non a caso il CEO del colosso informatico, Steve Ballmer, ha parlato di "cuore e anima" riferendosi a Windows e, dai Milk Studios di Los Angeles, ha spiegato le ragioni per cui ha deciso di produrre in autonomia questo primo tablet: "Come Windows richiedeva un mouse così Windows 8 avrà il suo hardware". In buona sostanza, quando è stato necessario rafforzare il software, Redmond ha storicamente spostato lo sguardo verso il comparto hardware. Più specificatamente, il tablet sarà acquistabile in una doppia versione: con Windows 8 Pro e processori Intel Ivy Bridge o con Windows RT con chip a tecnologia Arm.

Il mercato potrebbe subire ulteriori scossoni con l’ingresso di Google. La società di Mountain View, infatti, potrebbe così riempire di contenuti la maxi-acquisizione di Motorola. Insomma, sembra che siamo davanti a un parziale rimescolamento delle carte. In parallelo, sono sempre di più i produttori di hardware che si stanno spostando sul versante software. Fra le indiscrezioni più recenti sta circolando quella relativa a un possibile passo indietro di Samsung rispetto all’equipaggiamento dei suoi smartphone e tablet con il sistema operativo Android. Il motivo? L’azienda sudcoreana avrebbe intenzione di puntare sul software proprietario Bada.

La conferma arriva dalle parole dello stesso Kwon Oh-hyun, CEO Samsung: "Dovremo fare una particolare attenzione deve essere data a servire una nuova esperienza ai clienti e valorizzare il rafforzamento delle capacità software, user experience, design e soluzioni". L’intenzione sarebbe di convogliare maggiori risorse verso gli sviluppatori.

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