Stipendi e curriculum dirigenti PA online ma non facilmente consultabili

Curricula, recapiti e retribuzione dei dirigenti della PA non sono indicizzati dai motori di ricerca. Polemica sull'operazione trasparenza.

Redazione 

Nei giorni scorsi, sulla Rete italiana è sorta una polemica sull’operazione trasparenza avviata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, in relazione alle modalità scelte per attuare il provvedimento.

Il giornalista-blogger Vittorio Pasteris ha ricevuto una segnalazione che suggeriva di dare un’occhiata al file robots.txt di molti siti di importanti enti pubblici. L’analisi ha evidenziato che numerosi Comuni, Provincie, Regioni, ministeri e altri enti pubblici locali e nazionali impediscono ai motori di ricerca l’indicizzazione dei curricula, dei recapiti e delle retribuzioni dei dirigenti. Tra gli enti controllati, solo la Regione Sardegna permette l’indicizzazione dei contenuti relativi all’operazione trasparenza da parte di Google, Yahoo!, Bing e altri search engine.

Del caso si è interessato anche Sky TG24, al quale un portavoce del Ministero ha spiegato che Brunetta ha divulgato un documento, “Accorgimenti tecnici per impedire l’indicizzazione nei motori di ricerca”, destinato ai responsabili tecnici dei siti nei vengono pubblicati i curricula. Una scelta dettata da una richiesta dell’Autorità per la Protezione dei Dati Personali: il Garante ha emesso un parere in cui si consiglia di escludere l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca per proteggere la riservatezza dei dirigenti.

È assolutamente necessario, spiega l’Authority per la Privacy, che le informazioni siano pubblicate in un formato e con modalità tali da non consentirne la modifica da parte degli utenti della Rete.

Autore: Marcello Tansini

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