Spesometro 2014: istruzioni e compilazioni. Casi particolari, soluzioni problemi, domande e risposte in attesa Agenzia Entrate

L'agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti e informazioni sulla compilazione del nuovo spesometro. Date di scadenza e Quadri da compilare

Come compilare lo spesometro
 

Disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate informazioni e chiarimenti per la compilazione dello spesometro, nuovo strumento del Fisco per stanare gli evasori, cui sono chiamati tutti i soggetti passivi d'Iva, sia per le persone fisiche come commercianti, artigiani e liberi professionisti, sia per quelle giuridiche. Lo strumento ha scadenza annuale e prevede la dichiarazione di tutte le spese effettuate oltre i 3.600 euro.

Il giustificativo dovrà essere accompagnato dallo scontrino fiscale o fattura che attesti l'esatto importo di ciascuna spessa effettuata superiore alla soglia fissata dall'Agenzia delle Entrate. Le date di scadenza di presentazione del nuovo spesometro sono fissate al 10 aprile, data di scadenza entro la quale dovranno essere consegnati tutti i documenti per le spese sostenute nell'anno di imposta precedente, scadenza valida per chi effettua la liquidazione mensile dell'Iva; e al 22 aprile per tutti gli altri soggetti.

Come per i modelli delle dichiarazioni dei redditi, anche per lo spesometro vanno compilati diversi Quadri, a partire dal Quadro BL, per le operazioni con soggetti residenti in Paesi della black list. Le operazioni con controparte black list, già confluite nella comunicazione mensile o trimestrale (quadro BL del nuovo modello polivalente) sono escluse dalla comunicazione annuale relativa alle operazioni rilevanti Iva (quadro SE dello stesso modello); al Quadro BL- caselle ‘operazioni con soggetti non residenti’ e ‘acquisti di servizi da non residenti’. In questo caso l’Agenzia ha chiarito che la prima va barrata in presenza di operazioni attive, mentre la seconda in presenza di operazioni passive.

C’è poi il Quadro FE- casella Autofattura, che deve essere barrata per segnalare le autofatture emesse per acquisti da soggetti non residenti e devono essere riportate le operazioni documentate da autofattura relative ad acquisti da fornitori Extra- UE, fatta eccezione per le importazioni; e acquisti da fornitori UE non già ricompresi negli elenchi Intrastat; il Quadro FR- casella Autofattura che, invece, va barrato in caso di autofatture emesse per operazioni rientranti nella fattispecie disciplinata dagli articoli 7-bis e 7-ter del D.P.R. n. 633 del 1972, in mancanza degli elementi identificativi del fornitore non residente e nell’ipotesi di documentazione emessa dalla controparte non residente, illeggibile o recante dati formalmente non utilizzabili; per acquisto da un imprenditore agricolo esonerato dall’emissione della fattura; per acquisto per il quale il cessionario o committente obbligato alla comunicazione, non avendo ricevuto la fattura da parte del fornitore o avendola ricevuta per un importo inferiore a quello reale, regolarizza con l’emissione di autofattura o di fattura integrativa e con il versamento della relativa imposta.

C’è poi il Quadro SE, dove riportare le operazioni passive effettuate con non residenti, sia comunitari che extra comunitari, purché rilevanti in Italia e che non costituiscano importazioni o operazioni da indicare negli elenchi Intrastat; e c’è infine il Quadro FN, dove devono essere riportare le operazioni attive effettuate con soggetti non residenti, ad esclusione delle esportazioni e delle operazioni da indicare negli elenchi Intrastat, comprese operazioni non documentate da fattura realizzate in Italia con soggetti non residenti, sia Ue che Exra Ue.

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