Sony compra Ericsson. Cosa cambia

Sony Ericsson non esiste più

La joint venture Sony Ericsson non esiste più: l'azienda giapponese ha comprato la quota dell'azienda svedese, con l'obiettivo di riunire e riorganizzare all'interno tutti i processi.

Roberto Laghi 

Continuano i movimenti nel mondo delle grandi aziende del settore ICT. L'ultima notizia, a dire il vero già nell'aria da tempo, è che Sony Ericsson non esiste più: Sony ha infatti acquistato la quota del 50% della joint venture che era in mano a Ericsson.

L'azienda giapponese porta così a casa i brevetti e le proprietà intellettuali dell'azienda svedese (in particolare sulla tecnologia wireless) che, in cambio, ha ricevuto poco più di un miliardo di euro (1,05 miliardi, per la precisione).

L'obiettivo di Sony è portare sul mercato prodotti e dispositivi completamente compatibili (telefoni, computer, tablet, televisori, console di gioco) ottimizzando tutti i processi, dalla progettazione al marketing. Considerando il fatto che Sony lavora molto anche con la produzione e diffusione di contenuti, sviluppare i dispositivi all'interno di un unico sistema aziendale potrà garantire a Sony risultati migliori.

L'operazione dovrebbe concludersi entro il gennaio 2012 e, successivamente, arriveranno anche sul mercato i primi smartphone a marchio Sony, anziché Sony Ericsson come è stato fino a oggi, che potrebbero essere dotati di sistema operativo Android.

Dopo dieci anni di joint venture, quindi, le due aziende hanno trovato un accordo consensuale per muoversi verso il futuro. I due consigli di amministrazione hanno già approvato la transazione.

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