Sole24ore primo sito in Italia a pagamento con articoli gratis limitati? Abbiamo scoperto che...

Il Gruppo 24 ORE propone tre account per l’accesso ai contenuti del quotidiano finanziario on line. Dopo 20 articoli al mese occorre registrarsi e scegliere tra le proposte.

Redazione 

Gli editori, su qualsiasi mercati essi operino, sono alle prese da tempo con un calo dei profitti relativi alla vendita delle tradizionali copie cartacee di quotidiani e magazine. Dagli USA all’Italia al Giappone, tutti i gruppi editoriali si interrogano sul loro futuro e sono alla ricerca di nuove forme di monetizzazione.

Rupert Murdoch di News Corporation e Carlo De Benedetti del Gruppo L’Espresso sono convinti che il tempo del tutto gratis su Internet sia terminato e che le notizie on line prodotte dagli editori debbano essere fruite a pagamento. E Steve Jobs, con il suo iPad, sembra voler intercettare le esigenze degli editori e offrire il suo tablet come la piattaforma ideale per garantire all’industria dei contenuti gli introiti desiderati.

Nella direzione dei contenuti a pagamento si muove da tempo anche il Gruppo 24 ORE, che ha già saputo fare del proprio archivio digitale un business. L’esperienza premium della banca dati on line del Sole 24 Ore, che contiene tutti gli articoli pubblicati sul quotidiano dal 1984 ad oggi, è alla base del nuovo corso intrapreso dell’editore, che già in occasione del restyling del sito Internet aveva annunciato l’intenzione di avviare nel breve termine un modello di contenuti a pagamento.

E ora sono tre gli account previsti per l’accesso ai contenuti: Personal, Pro e Pro Finanza. L’account Personal è gratuito e permette di leggere gratuitamente fino a 20 articoli al mese. In realtà, non serve registrarsi, al momento, per leggere gratis fino a 20 news al mese, ma se si supera la soglia, il sito mostra una finestra che invita a sottoscrivere una delle proposte di cui sopra. L’account Pro prevede una canone mensile di 9 euro, quello Pro Finanza di 16,90 euro.

Il sistema, però, non sembra essere ancora stato perfezionato. Si segnala, innanzitutto, che per bypassare gli attuali limiti è sufficiente riavviare o cambiare il browser. In secondo luogo, il Gruppo 24 Ore è al lavoro per testare potenzialità ed eventuali inconvenienti del sistema e, dunque, potrebbero esserci delle variazioni di programma nei prossimi mesi.

Autore: Marcello Tansini

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