Cloud computing in aziende italiane si usa anche senza permesso secondo nuova ricerca

In occasione del WMware Forum 2013 sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta da Vanson Bourne sul cosiddetto cloud computing nascosto.

Cloud Computing WMware Forum 2013
 

Il 66% dei dipendenti italiani sarebbero soliti impiegare o acquistare servizi e prodotti di cloud computing senza autorizzazione. E il 49% degli stessi ne ha già fatto uso. Lo rivela una ricerca commissionata da WMware a Vanson Bourne, i cui risultati sono stati presentati in occasione del WMware Forum 2013 tenutosi a Milano e Roma.

Il 37% dei responsabili IT in Europa sospetta che i dipendenti abbiano comprato servizi di cloud computing senza ricevere il permesso dal reparto IT di riferimento. Una percentuale inferiore a quella registrata in Italia, ove il sospetto è avanzato dal 43% dei responsabili IT.

Il 22% dei dipendenti italiani ha speso per prodotti e servizi cloud oltre 5.000 euro. Secondo le stime elaborate dai responsabili IT, in Italia l’equivalente del 20% del budget IT nel 2012 è servito a coprire le spese per servizi e prodotti di cloud computing non autorizzati. Vale a dire oltre due milioni di euro.

La ricerca evidenzia infatti che la spesa generata dall’uso e/o dall’acquisto di servizi e prodotti di cloud computing non autorizzati è molto elevata. Una media di 1,6 milioni di euro per ogni organizzazione in Europa nel 2012. Tuttavia «non necessariamente si tratta di denaro sprecato», ha evidenziato Alberto Bullani, Regional Manager WMware Italia. Perché i dipendenti dichiarano di aggirare spesso il reparto IT per acquistare servizi cloud e lavorare in maniera più efficiente per il bene dell’azienda, ha spiegato il manager.

«L’IT ha raggiunto un punto critico in cui ignorare la realtà della spesa per il cloud non autorizzato non è più possibile. I responsabili IT devono fare i conti con questa realtà, fornendo la flessibilità che lo staff richiede e, al tempo stesso, gestendola in modo sicuro», ha detto Bullani. La questione sicurezza è in effetti cruciale. Il 54% degli intervistati ritiene che il cosiddetto cloud computing nascosto porti con sé nuove minacce alla sicurezza.