Software per prevedere atti criminali da IBM. Anche la macchina del tempo è sempre più vicina?

CRUSH (Criminal Reduction utilising Statistical History) di IBM è un’applicazione dei sistemi di analisi predittiva al mondo criminale. La postselezione e i viaggi indietro nel tempo.

Redazione 

Si chiama CRUSH – Criminal Reduction Utilising Statistical History – il software messo a punto da IBM che promette di aiutare le forze dell’ordine nel prevenire crimini di diverso tipo. Si tratta, infatti, di un programma che applica al mondo criminale i sistemi di analisi predittiva già impiegati nell’ambito dell’economia, nell’analisi del traffico, negli studi di sociologia, negli ambienti militari.

CRUSH di IBM è in grado di registrare e classificare tutte le informazioni disponibili sui delitti commessi, di tenere in considerazione le diverse modalità operative tipiche di ogni organizzazione o individuo criminale, e di confrontare tale materiale con i dati conservati negli archivi delle forze dell’ordine, con le notizie relative ai pregiudicati, con le soffiate degli informatori e con le tipologie di reati commessi in determinati aree. Il software è impiegato da tempo nel territorio di Memphis, in Tennessee, e – stando a quanto riferisce PRNewswire – avrebbe permesso di ridurre del 30% il numero dei reati. Ora, CRUSH ha debuttato anche in due distretti britannici, non precisati dalle autorità locali. Gli sviluppatori del software – riferisce Apcom – vorrebbero rendere CRUSH più preciso, inglobando nell’analisi anche i dati provenienti dalle telecamere di sorveglianza e dai profili degli utenti dei vari social network.

Nel frattempo, altri tipi di studi, relativi al calcolo quantistico, sembrano aprire la strada, almeno a livello teorico e limitatamente alle particelle elementari, per i viaggi indietro nel tempo. La chiave, ha spiegato il fisico Seth Lloyd del MIT di Boston, sta nel meccanismo di postselezione, reso possibile dalla natura parallela del calcolo quantistico, opposta a quella seriale dei calcolatori tradizionali: mentre questi ultimi devono provare tutte le combinazioni una a una prima di poter arrivare a una soluzione di un’equazione, il calcolo quantistico è in grado – almeno in teoria – di provare tutte le combinazioni simultaneamente, scegliendo poi quella giusta.

Combinando il teletrasporto di particelle – già sperimentato con successo nel trasferimento delle caratteristiche quantistiche di una particella a un’altra – con la postselezione sarebbe possibile invertire la freccia temporale. In altri termini, la postselezione, ovvero la scelta di un particolare stato quantistico a teletrasporto avvenuto, permette di definire quale debba essere stato quello di partenza, il che equivale a un balzo all’indietro nel tempo dello stato stesso.

Autore: Andrea Galassi

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