Programmi e servizi per cellulare Android Google: 50 applicazioni che rivoluzioneranno i telefonini?
Si è appena concluso il primo turno di selezioni del contest Android Developer Challenge, che mette in palio 10 milioni di dollari da assegnare ai migliori applicativi. Ecco alcuni dei software migliori che sono stati realizzati.
Coomandro, Pocket Journey, Spashplay, Locale, Flare, Geolife, Re:Public, KEI: sono alcune delle 50 applicazioni che potrebbero rivoluzionare l’uso dei cellulari basati sulla piattaforma Android, che si fonda su Linux e sul linguaggio Java.
Si è appena concluso il primo turno di selezioni del contest Android Developer Challenge, che mette in palio 10 milioni di dollari da assegnare ai migliori applicativi.
Al MIT di Boston, il professor Hal Abelson ha chiesto, per esempio, ai suoi studenti di sviluppare un software per telefonini utilizzando il sistema operativo Android di Google. Cosa è venuto fuori? Alcuni applicativi di sicuro interesse per la casa leader del search mondiale sul web. La maggior parte dei progetti realizzati al MIT consistono in software capaci di rintracciare e identificare la posizione fisica delle persone. Vediamo alcuni dei 50 applicativi semifinalisti.
Il programma Flare consente alle piccole aziende di rintracciare rapidamente i propri dipendenti; Locale permette al cellulare di configurarsi automaticamente in base all’ambiente in cui si trova (per esempio, durante una riunione, la modalità del telefonino dovrebbe passare in silent mode); GeoLife è un applicativo pensato per creare una lista delle cose da fare che vengono ricordate con dei memorandum intelligenti inviati al momento giusto.
Poi c’è Re:Public, un software dedicato al social networking mobile che consente agli utenti di relazionarsi con persone presenti nella stessa area. KEI, invece, trasforma il cellulare in una chiave capace di bloccare e sbloccare l’apertura delle automobili.
Oltre agli applicativi del MIT, segnaliamo Commandro che, come riporta Punto Informatico, è stato sviluppato da Alex Pisarev e consiste in un software che utilizza le informazioni GPS, le liste dei contatti amici e le notifiche per creare una rete in grado di tracciare in tempo reale l’attività e la posizione geografica delle persone presenti nella cerchia di conoscenze dell’utente.
Splashplay, invece, è un’applicazione musicale che cattura le note suonate su strumenti musicali e le spedisce via Bluetooth. Pocket Journey vuole servire a realizzare un catalogo mondiale di luoghi degni di nota, con descrizioni utili, sempre mediante i servizi GPS di Google.
Ciascuno di 50 semifinalisti passati alle finali ha ricevuto un premio di 25mila euro per implementare e completare gli applicativi sviluppati.
Autore: Pierluigi Emmulo
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