Siti web: è necessario aggiornare articoli vecchi. Legge Cassazione 2012

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Una sentenza della Cassazione sostiene la necessità di contestualizzare e aggiornare le informazioni che sono disponibili tramite i motori di ricerca.

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Roberto Laghi 

Se una notizia è presente nell'archivio di un sito web ed è possibile recuperarla tramite i motori di ricerca, il responsabile della pubblicazione dovrà rendere disponibili accanto alla notizia gli elementi necessari per contestualizzarla e gli aggiornamenti relativi. Questo è quanto previsto dalla sentenza n. 5525 della Terza sezione civile della Corte di Cassazione.

Non basta, quindi, che le notizie più recenti siano comunque disponibili su Internet: la società editoriale dovrà renderli immediatamente raggiungibili per l'utente, provvedendo alla “predisposizione di un sistema idoneo a segnalare (nel corpo o nel margine) la sussistenza di un seguito o di uno sviluppo della notizia e quale esso sia stato (...), consentendone il rapido ed agevole accesso da parte degli utenti ai fini del relativo adeguato approfondimento”.

Si tratta di una sorta di diritto a una memoria corretta: se una persona è stata protagonista in passato di un fatto con connotazioni negative ma negli anni successivi ha dimostrato la sua estraneità, la prima notizia, se disponibile sul web, deve essere corredata dagli aggiornamenti e dalle contestualizzazioni necessarie per essere completa. Il caso valutato dalla cassazione era relativo a un assessore di un Comune dell'area milanese, arrestato nel 1993 durante l'inchiesta su Tangentopoli e in seguito prosciolto da ogni accusa di corruzione. La prima notizia è disponibile nell'archivio del Corriere della Sera online, senza nessun aggiornamento successivo.

La sentenza della Cassazione ha valutato che non esistano gli estremi per un reato di diffamazione e per un danno alla reputazione, in quanto la prima notizia era comunque vera. L'unica necessità è l'aggiornamento con gli elementi sviluppatisi in seguito.

“Così come la rettifica è finalizzata a restaurare l'ordine del sistema informativo alterato dalla notizia non vera (che non produce nessuna nuova informazione), del pari l'integrazione e l'aggiornamento sono invero volti a ripristinare l'ordine del sistema alterato dalla notizia (storicamente o altrimenti) parziale”. L'aggiornamento della notizia è ovviamente compito della società editoriale (che ha prodotto e conservato l'informazione) e non del motore di ricerca.

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