Siti social network superano quelli porno: fine di una generazione e cambio epocale per Internet?
Un'inchiesta condotta da Hitwise rivela che l'uso più frequente di Internet è la navigazione su siti di social network come MySpace, YouTube o Facebook. I siti porno non sono più quelli maggiormente frequentati.
Bill Tancer, general manager di ricerche globali a Hitwise, una società di monitoraggio di Internet, ha da poco pubblicato un libro intitolato «Click: What Millions of People are Doing Online and Why It Matters».
L’opera, oltre alle riflessioni di Tancer, presenta anche i risultati di un’inchiesta condotta da Hitwise su più di dieci milioni di utenti di Internet statunitensi. E si tratta di risultati che ridisegnano il profilo tipo dei netizen e dei comportamenti on line. Dieci anni fa, infatti, 20 utenti su cento navigano on line alla ricerca di materiale pornografico, mentre oggi la percentuale è calata al 10%.
A prendere il posto dei siti a luci rosse sono, secondo Tancer, i siti di social networking, come MySpace, Facebook e YouTube. E, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, sono proprio i più giovani a preferire i social network al porno, ovvero gli utenti tra i 18 e i 24 anni. «Con l’aumentare del traffico dei social network» spiega Tancer «i visitatori dei siti porno sono diminuiti. Trascorrendo così tanto tempo fra YouTube e MySpace, i più giovani non hanno altro tempo a disposizione per visitare anche i siti per adulti».
Dai risultati della ricerca emergono anche altri interessanti e curiosi fenomeni. Come il picco registrato nelle ricerche della parola «antidepressivi» durante le festività statunitensi del Thanksgiving, il Giorno del ringraziamento, o l’aumento delle richieste di informazioni sulle tempeste tropicali rilevato in seguito al passaggio dell’uragano Katrina.
E per quanto riguarda la ricerca di questioni attinenti alla politica, Tancer sottolinea che gli utenti americani sono molto interessati a ottenere immagini collegate al nome dei loro candidati, soprattutto dopo la candidatura di Sarah Palin alla vicepresidenza degli Stati Uniti.
Autore: Arianna Bernardini
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