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I siti dei partiti politici più visitati? Sul Web il PD è primo rispetto al PDL. E gli altri?

Sul Web lo schieramento di centrosinistra guidato da Walter Veltroni è il più presente e attivo di quello di centrodestra capeggiato da Silvio Berlusconi.

a cura della Redazione
 
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Sul Web lo schieramento di centrosinistra guidato da Walter Veltroni è il più presente e attivo. Già cercando su Google “PD” si trova in prima posizione il sito del Partito Democratico, mentre se si cerca “PDL”, tolta la voce di Wikipedia che è al primo posto, al secondo c’è il sito del Partito Comunista, sezione del Canton Ticino del Partito Svizzero del Lavoro.

Insomma lo schieramento capeggiato da Berlusconi non è messo molto bene in Internet e a lanciare l’allarme è Paolo Bonaiuti: «Il centrodestra è praticamente assente dal mondo di Internet» ha affermato qualche tempo fa il portavoce del PDL intervistato a Radio Anch’io.
A confermare la pessimistica impressione di Bonaiuti è Alexa, l’azienda statunitense che analizza il traffico su Internet. A detta degli analisti che hanno valutato la situazione in rete dei principali partiti politici italiani, il sito del PD batte in modo abbastanza marcato quello del PDL. Anche il nome “Forza Italia”, com’era prevedibile, ha una risonanza e una presenza più forte nel Web rispetto al più giovane Popolo della Libertà o Partito della Libertà.

Anche confrontando i due siti, quello del PD e quello del PDL, ci si accorge di una sostanziale differenza, ben rilevata da Politicaduepuntozero: «Il portale del PD è una sorta di network informativo autosufficiente, capace di definire una propria agenda sulle principali tematiche politiche, economiche, sociali e culturali. Le notizie sul partito e sul leader diventano, in modo apparentemente paradossale, quasi un aspetto marginale del pacchetto d’offerta informativa». Il sito del Popolo della Libertà, al contrario, è «un meta-portale, vera e propria porta d’ingresso agli altri siti che gravitano intorno a questa fase del progetto politico berlusconiano: Forza Italia, TV della Libertà, Giornale della Libertà e Circoli della Libertà».

E gli altri partiti? Nessuno in realtà sta sfruttando il potere della rete al meglio, proponendo siti abbastanza piatti e standard che non riescono di fatto a generare una vera community capace di coinvolgere gli utenti in modo energico.

Autore: Pierluigi Emmulo

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Categoria: Curiosità
Pubblicato il 30/03/2008
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