Siti e forum di hacker? Adesso c'è anche un social network per scambiarsi informazioni e conoscenza.
E' stato lanciato un nuovo social network, The House of Hackers, dedicato ai pirati dell'informatica.
In epoca di Web 2.0 non possono certo mancare all’appello della socializzazione e della condivisione gli hacker.
E così GnuCitizen, come riporta Punto Informatico, ha promosso la nascita di un social network chiamata The House of Hackers.
Sono già mille le adesioni alla rete che si presenta con queste parole: «Non promuoviamo alcuna attività criminale: la rete sociale è concepita per mettere in grado i suoi iscritti di scambiarsi idee tra loro, comunicare, formare gruppi, circoli elitari, squadre di vario orientamento, riunirsi su progetti e partecipare al mercato hacker».
Se le intenzioni sono buone e volte a promuovere creatività, intelligenza e condivisioni di saperi, i frequentatori della social network rimangono, pur sempre, hacker, cioè individui che i più temono a causa delle loro azioni di pirateria informatica.
E, infatti, il direttore di BreakPoint System si dice preoccupato dalla nascita di House of Hackers. La rete sociale potrebbe conferire un alone ancora più misterioso e affascinante al mondo hacker, spingendo, magari, alcuni imprenditori a reclutare qualche pirata da inserire nelle proprie aziende o con il quale allacciare rapporti professionali da tenere sempre sotto stretta osservazione.
Un pericolo, quindi, anche se lo spirito di House of Hackers, come abbiamo detto, parla di tutt’altro e, anzi, sembra si voglia valorizzare la conoscenza hacker per metterla al servizio della sicurezza.
Autore: Pierluigi Emmulo
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