Sistema operativo IBM per PC aziendali: Virtual Linux Desktop. Funziona da remoto. Sfida a Microsoft

IBM sta per rilasciare il Virtual Linux Desktop, il sistema desktop virtualizzato perfettamente capace di sostituire le soluzioni proposte da Microsoft.

Redazione 

Arriva Virtual Linux Desktop di IBM. L’azienda di Armonk ha reso noti i dettagli dell’offerta del proprio sistema desktop virtualizzato con il quale vuole convincere le aziende ad abbandonare le soluzioni proposte da Microsoft.

Virtual Linux Desktop è una soluzione basata su Linux, nello specifico sulla distribuzione Ubuntu prodotta da Canonical, che propone l’adozione di alcune suite di applicazioni e servizi enterprise IBM, quali Lotus Symphony, Lotus Sametime e Lotus Notes. Per la virtualizzazione, e quindi per la fornitura di VLD tramite server centralizzati, BigBlue ha scelto di affidarsi a VERDE (Virtual Enterprise Remote Desktop Environment), la tecnologia di virtualizzazione e controllo remoto sviluppata e prodotta da Virtual Bridges.

Ogni singola postazione di Virtual Linux Desktop ha un costo minimo di 59 dollari, nel quale è compresa l’installazione minima di VERDE (49 euro), Ubuntu Linux (10 dollari) e Lotus Symphony, la suite gratuita derivata da OpenOffice. I prezzi salgono a seconda dei servizi e delle altre applicazioni che si vogliono adottare, da Lotus Notes a Lotus Sametime fino a tutti i programmi disponibili nella OCCS (Open Collaboration Client Solution) di IBM.

Perché un’azienda dovrebbe lasciare Microsoft e optare per Virtual Linux Desktop? Per risparmiare, dicono ad Armonk. Perché, secondo i calcoli di IBM, se prendiamo in ipotesi un’azienda con mille postazioni, Virtual Linux Desktop consentirebbe di risparmiare tra i 500 e gli 800 dollari l’anno per le licenze del software e 258 dollari per l’aggiornamento dell’hardware. A queste voci vanno aggiunti, dice BigBlue, anche i risparmi sulle spese di assistenza (90%), sulle spese per l’amministrazione e la sicurezza (75%) e su quelle per l’installazione del software (50%).

Alcuni commentatori fanno notare che Virtual Linux Desktop di IBM non è il primo sistema desktop virtualizzato, perché sul mercato ci sono già, per esempio, le soluzioni offerte da Cytrix e VMware, che tra l’altro propongono anche pacchetti basati su sistemi Microsoft. E che quindi il confronto sui costi andrebbe fatto con Cytrix e compagnia e non con i sistemi Microsoft.

In prospettiva, comunque, IBM dovrebbe ampliare l’offerta enterprise con soluzioni direttamente installate sui computer e con le distribuzioni professionali di Novell e RedHat.

Autore: Pierluigi Emmulo

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