Sistema operativo Google: un blogger anonimo racconta di averlo provato. Ma è una bufala.

Un blogger anonimo pubblica un post in cui afferma di avere testato il nuovo sistema operativo Google Chrome. Ma si tratta di una bufala.

Redazione 

Sembrano emergere nuovi dettagli in merito a Google Chrome Operating System, il sistema operativo open source e Linux-based annunciato dall’azienda di Mountain View tramite un post firmato da Sundar Pichai, vicepresidente Product Management di BigG.

Si tratta, per la verità, di un misto di indiscrezioni e di notizie ufficiali. Le prime provengono da un blogger anonimo che, secondo quanto riporta PCWORLD, lavora per un’azienda legata ad Acer e ha potuto testare su un notebook una Private Developer Beta del nuovo OS. L’installazione di Google Chrome OS, scrive il blogger, ha richiesto 10 minuti e un solo riavvio del PC portatile utilizzato. Ventisei secondi, invece, il tempo necessario per iniziare a lavorare con il sistema operativo made in Mountain View. In base alle foto mostrate sul blog anonimo, la barra di stato dell’OS presenta un tasto che raffigura il simbolo di Chrome, molto simile allo Start di Windows. Altri dettagli riguardano la navigazione tra i file, che l’utente può effettuare mediante una ricerca in tempo reale oppure tramite le tradizionali finestre dei sistemi operativi. Si nota anche l’icona di Google Talk, ma non si hanno informazioni concrete sulle eventuali applicazioni preinstallate.

In breve questa notizia fa il giro della rete e si propaga dovunque, finché lo stesso blogger anonimo non ha pubblicato un video in cui afferma di aver preso in giro l’intera Rete e di essersi inventato di sana pianta gli screenshot e il test.

Più interessante invece è fare il punto sulle notizie ufficiali, quelle che provengono dal blog corporate di Google Chrome, dove sono state pubblicate alcune FAQ. Ne segnaliamo una che elenca le aziende partner che lavoreranno con BigG per portare Chrome OS sul mercato. Fra i partner, ci saranno Acer, Adobe, Asus, Freescale, Hewlett-Packard, Lenovo, Qualcomm, Texas Instruments e Toshiba. Al momento risultano assenti due big del settore, ovvero Intel e Dell.

Autore: Pierluigi Emmulo

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