Sicurezza in Internet: un sito su mille è pericoloso. Google chiede aiuto a webmaster e utenti.

Google ha studiato il grado di pericolosità dei siti Web, ossia la capacità che questi hanno di trasmettere al computer dell’utente malware o virus. Il risultato è che 1 sito su 1000 è infetto, ossia una totalità di circa tre milioni di siti.

Redazione 

Google ha studiato il grado di pericolosità dei siti Web, ossia la capacità che questi hanno di trasmettere al computer dell’utente malware o virus. Il risultato è che 1 sito su 1000 è infetto, ossia una totalità di circa tre milioni di siti.

Nella ricerca di Google vengono anche elencati i paesi da cui più frequentemente provengono siti dannosi per i navigatori. Al primo posto ci sono i siti cinesi, da cui proviene il 67% dei casi di siti virulenti. A seguire, per quello che riguarda i siti di distribuzione dei malware, ci sono gli Stati Uniti, con il 15%, e la Russia, con il 4%. Nella top ten poi ci sono la Malesia con il 2,2%, la Corea con il 2%, Panama con l’1,1%, la Germania con l’1%, Hong Kong, la Turchia e la Francia con percentuali inferiori all’1%.

Un altro aspetto dello studio riguarda la frequenza con cui un utente che esegue una ricerca su un motore come Google si imbatte in un sito infetto: la quota è dell’1,3%.

E gli antivirus come riescono a fronteggiare queste minacce?

L’analisi mostra che in media solo il 70% dei virus e malware che i siti presentano viene effettivamente individuato e bloccato, ma è un dato che si riferisce ad antivirus molto validi. Si tratta di risultati preoccupanti, che mostrano come anche i migliori antivirus sul mercato, aggiornati con le ultime definizioni delle più recenti minacce introdotte in rete, sono incapaci di difendere dalla totalità dei malware che circolano in Internet.

Autore: Pierluigi Emmulo

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