Sciopero benzinai gennaio-febbraio 2012: trovare distributori aperti online

Proclamato lo sciopero di 10 giorni dei benzinai

I distributori sono privi di carburante a causa della protesta degli autotrasportatori. I disagi potrebbero aumentare con lo sciopero di 10 giorni proclamato dai benzinai.

Fabio Lepre 

Vogliono dimostrare di fare sul serio. Nonostante gli inviti alla cautela, i benzinai sono pronti a incrociare le braccia per 10 giorni. Sia sulla rete ordinaria che sulle autostrade sarà molto difficoltoso trovare un impianto di distribuzione aperto. Tuttavia, fanno sapere le associazione di categoria che stanno coordinando la protesta - la Federazione Autonoma Italiana Benzinai (FAIB) e la Federazione Gestori Impianti Carburanti e Affini (FEGICA) -, si cercherà di dare un ordine alle manifestazioni di dissenso “per evitare di aggravare l’attuale stato di forti tensioni e disagio sociale”. A poco, hanno spiegato, sono serviti gli sforzi del governo dinanzi alla “potente lobby dei petrolieri”.

A detta dei benzinai, nel decreto sulle liberalizzazioni non è presente alcuna misura che garantisca la libertà per i gestori di acquistare il carburante attraverso il libero mercato e al prezzo migliore. Gli impianti funzionanti per 24 ore senza la presenza del benzinaio e in modalità self service, poi, rappresenterebbero un danno alla categoria. Un altro problema sollevato è relativo alla tassazione sul pagamento del carburante con carta di credito. La vicenda potrebbe sfociare nello scontro aperto. A protestare contro queste modalità di manifestare ovvero "senza una proclamazione ufficiale" e "senza rispettare l’obbligo di comunicare i giorni precisi dell’astensione", c’è il Codacons, pronto a presentare un esposto alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero.

Stando alle normative attuali, infatti, la protesta non potrebbe durare più di 3 giorni. E lo stesso Roberto Alesse, presidente dell’Autorità Garante sugli scioperi, ha confermato di non aver ricevuto “alcuna proclamazione da parte dei Sindacati dei lavoratori addetti alla distribuzione di carburanti”.

In questi giorni la benzina scarseggia anche a causa dei blocchi degli autotrasportatori che protestano contro il rincaro dei prezzi del carburante. Nonostante il pugno duro annunciato dal governo, i presidi restano, nei supermercati è corsa alle provviste e cinque persone sono già state arrestate. Molte stazioni di rifornimento nel Lazio, in Puglia, in Sicilia e in Campania sono prive di benzina. Per avere informazioni in tempo reale sull’andamento dello sciopero, uno degli strumenti più utili e consultati e Twitter con gli aggiornamenti segnalati dagli stessi utenti.
 

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