Scaricare film online su Internet e P2P: un italiano su quattro lo fa. Il Governo annuncia leggi.

Alcuni dati sull'utilizzo del peer-to-peer in Italia. E intanto il Governo prepara nuove leggi contro il file sharing.

Redazione 

Gli ultimi dati Eurispes dicono che il 25 per cento degli italiani che hanno accesso a Internet ha fatto o fa abitualmente download di contenuti digitali protetti dal diritto d’autore. E l’industria multimediale lamenta in Italia una perdita di 500 milioni di euro dovuta allo scaricamento di file audio e video on line e all’utilizzo delle piattaforme peer-to-peer.

Paolo Ferrari, presidente di ANICA, Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali, parla di «un senso di impotenza» perché, a suo dire, in Italia sembra che il problema dei download e dello scambio di contenuti tutelati da copyright sia sottovalutato. Molta gente, questo il ragionamento di Ferrari, pensa che scaricare il materiale che si trova su Internet sia un’operazione sempre legale, invece non è così.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Filippo Roviglioni, presidente di FAPAV, Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva, che denuncia nuove pratiche che contiengono elementi di illegalità, come quelle iniziative commerciali volte alla realizzazione di servizi a pagamento on line che permettono di convertire i supporti DVD in file digitali e successivamente di immetterli in Rete tramite un portale. Roviglioni lamenta l’assoluta mancanza di regole a tutela del diritto d’autore e la posizione troppo severa dell’Autorità per la privacy «che non consente l’individuazione dei ladri sul web».

Il quadro di sostanziale impunità tracciato dalle associazioni di settore potrebbe mutare con l’avvio dei lavori del Comitato tecnico istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per combattere la pirateria digitale e multimediale. L’obiettivo del Comitato è quello di stabilire regole precise e applicabili per tutelare il diritto d’autore on line e punire coloro che si macchiano del reato di violazione di copyright. Secondo alcune indiscrezioni è allo studio un provvedimento in tal senso che dovrebbe essere introdotto come decreto legge per accelerare i tempi.

Autore: Pierluigi Emmulo

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