Scaricare film da BitTorrent: migliaia di utenti denunciati

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Continuano le querele della major Voltage Pictures nei confronti degli utenti che hanno scaricato illegalmente il film premio Oscar The Hurt Locker.

The Hurt Locker è fra i film più piratati
Fabio Lepre 

Sono 2.514 gli utenti che dovranno rispondere in tribunale delle accuse di aver scaricato illegalmente, attraverso i circuiti del peer to peer e i software di condivisione file, The Hurt Locker, pellicola del 2009 ricoperta di premi Oscar. Voltage Pictures, la casa di produzione del film, ha proposto una nuova causa in un tribunale federale in Florida. Agli utenti, stando a quando riferito dal sito TorrentFreak, sarà proposto un accordo di risarcimento pari a circa 3.000 dollari. L’etichetta cinematografica punta così a recuperare in breve tempo diversi milioni di dollari per compensare le perdite dovute alla pirateria.

Da segnalare che tutti gli imputati hanno scaricato il film nel 2010. Ciò significa che la studio cinematografico ha atteso due anni prima di presentare una querela contro i presunti trasgressori del copyright. E poi, tutti loro sono abbonati al provider di telecomunicazioni statunitense Charter Communications. La major è sul piede di guerra già da tempo. Circa un anno fa ha trascinato davanti a un giudice 24.583 utenti di BitTorrent. Calcolatrice alla mano, se 10.000 di loro avessero patteggiato 2.000 dollari a testa di pena, Voltage Pictures avrebbe incassato 20 milioni di dollari ovvero 3 milioni in più rispetto alla somma raccolta al botteghino statunitense con il film sulla guerra in Iraq girato nel 2008 dal regista Kathryn Bigelow.

Il procedimento giudiziario si è concluso lo scorso dicembre, ma non sono state rivelate le cifre che sono finite nel conto corrente degli studi statunitensi né quanti hanno accettato di pagare il risarcimento proposto. Il numero di utenti coinvolti aveva fissato il nuovo limite nell’ambito di un procedimento contro il download di materiale multimediale protetto dalle norme sul diritto d’autore.

Per quanto riguarda l’Italia, l’Agcom adotterà entro la metà del prossimo mese ovvero entro la fine del mandato dell’attuale vertice, il regolamento sul diritto d’autore. Spiega il presidente Corrado Calabrò: "Quattro commissari su otto mi hanno chiesto di porre all’ordine del giorno il regolamento: sono obbligato a darvi seguito". E ancora, "posso quindi assicurare che prima della fine del mandato il regolamento verrà messo all’ordine del giorno e adottato".
 

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