Samsung Galaxy S3-iPhone 4S: radiazioni emesse a confronto
Il tasso di assorbimento specifico di iPhone 4S è tre volte superiore a quello di Samsung Galaxy S3, secondo le misurazioni condotte da Tawkon.
La SAR di iPhone 4S è tre volte superiore a quella di Samsung Galaxy S3. A misurare la percentuale di energia elettromagnetica assorbita dal corpo umano quando questo è a contatto con iPhone 4S e con Samsung Galaxy S3 è stata Tawkon. L’acronimo SAR sta per Specific Absorption Rate, ovvero per tasso di assorbimento specifico. Secondo le misure eseguite da Tawkon attraverso la medesima applicazione disponibile per il download gratuito su Google Play, è iPhone 4S a emettere una maggiore quantità di radiazioni rispetto a Samsung Galaxy S3.
FFC (Federal Communications Commission) ha fissato a 1.6 w/kg (watt per chilogrammo) il livello di SAR massimo consentito. iPhone 4S, stando alle misure di Tawkon, si attesta a 1.11 w/kg, mentre Samsung Galaxy S3 a 0,34 w/kg. L’azienda ha misurato anche le radiazioni emesse da BlackBerry Bold 9700, HTC Evo 4G e Motorola Droid 4. Lo smartphone RIM ha raggiunto un livello pari a 1.37 w/kg, mentre HTC Evo 4G si è attestato a 1.03 w/kg e Motorola Droid 4 a 0.7 w/kg.
Sulla carta, quindi, iPhone 4S è potenzialmente più pericoloso per la salute umana di Samsung Galaxy S3. Il punto è che detta carta non ha valore scientifico. Se è vero che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come “forse cancerogeni”, è altrettanto indubbio che non v’è ancora alcuna evidenza scientifica sull’effettivo impatto per la salute umana delle radiazioni emesse dai cellulari. IARC (International Agency for Research on Cancer) suggerisce in ogni caso di usare gli auricolari, e di limitare l’uso del telefonino per i ragazzi nonché di proibirlo per i bambini. Questi ultimi hanno infatti strutture ossee e cervello in crescita, e sono quindi più sensibili, ha spiegato l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.
Il Salvagente ha analizzato ben 100 modelli di cellulari e smartphone commercializzati in Italia, sempre allo scopo di misurare il livello delle radiazioni emesse. I tassi di assorbimento specifici più bassi sono risultati appannaggio di Samsung Galaxy S, Samsung Galaxy Nexus, Samsung Galaxy S2, Samsung Galaxy S Plus, Sony Xperia Play, Sony Xperia mini pro, Samsung Galaxy Note e Samsung Nexus S.
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