Samsung Galaxy S 3 e iPhone 5: una vera sfida
Galaxy S III non è un iPhone killer, sostiene Neil Mawston di Strategy Analytics. Malik Saadi di Informa Telecoms & Media evoca il rischio cannibalizzazione per Samsung. E la sfida si gioca sul feeling.
Samsung vs Apple. La sfida si rinnova. E si proietta nel futuro immediato. Samsung Galaxy S III è pronto per essere immesso sul mercato. Ne sono note le specifiche e le funzioni software. Non ancora il prezzo. Il timing per l’avvio della commercializzazione è stato fissato per la fine di maggio 2012. Di iPhone 5, invece, nulla di certo è dato sapere. Eppure, è proprio al nuovo melafonino che si guarda come termine principale di paragone.
Samsung ha dimostrato di saper intercettare il favore dei consumatori. La serie Galaxy S primeggia nel mercato degli smartphone Android e Samsung è ora il primo produttore mondiale di telefonini in termini di unità vendute. Apple è al terzo posto, piuttosto distanziato da Nokia (scesa in seconda posizione) e da Samsung. iPhone, però, è in termini assoluti lo smartphone più venduto al mondo. Secondo Neil Mawston, direttore esecutivo presso Strategy Analytics, Samsung Galaxy S III non è un iPhone killer. Malik Saadi, analista presso Informa Telecoms & Media, evoca invece il rischio cannibalizzazione: Samsung Galaxy S 3 potrebbe sottrarre quote di mercato, per esempio, al Galaxy Note, il phablet firmato dal produttore sudcoreano, anche in virtù delle dimensioni degli gli schermi dei due dispositivi: 5,3 pollici per Galaxy Note, 4,8 pollici per Galaxy S III.
I confronti fra il Galaxy S III e iPhone 5 che circolano online muovono dalle caratteristiche tecniche note dello smartphone Samsung e da quelle presunte del melafonino di nuova generazione. Si tratta di faccia a faccia che lasciano un po’ il tempo che trovano. Inoltre, nota Chris Burns di SlashGear, non è tanto e solo una questione di specifiche, né di valutazione dell’esperienza complessiva veicolata dallo smartphone. La partita si gioca piuttosto sulle sensazioni che l’uso del dispositivo rimanda all’utente. La scelta muove quindi dalla corrispondenza fra le proprie attitudini e i propri desideri, e la capacità del dispositivo di incontrare la personalità dell’utente.
Misurare le prestazioni di Samsung Galaxy S III, e di qualsiasi altro smarthone, è operazione piuttosto semplice. È sufficiente per esempio eseguire i test di benchmark sviluppati allo scopo. Gli utenti possono quindi ottenere informazioni in merito alle capacità di elaborazione computazionale e grafica del dispositivo, al supporto per gli standard e per i linguaggi del Web, e via dicendo. Conoscere queste informazioni è importante. Nessuno lo nega. Ma ancora più importante, per lo meno per alcuni esperti di settore, è il feeling.
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Questa ansia da parte dei giornalisti di volere a tutti i costi anticipare gli eventi mi sembra a dir poco fuori luogo.