Rivoluzione in Libia, Algeria, Yemen, Marocco, Egitto e Tunisia: come seguire online rivolte
Twitter si conferma una risorsa online chiave per restare sintonizzati sulle rivolte che stanno infiammando il Medio Oriente e i paesi arabi.
È Twitter la principale risorsa online per tenersi aggiornati sulle proteste che stanno scuotendo il mondo arabo e il Medio Oriente. La piattaforma di microblogging ha svolto un ruolo essenziale in occasione dei primi focolai scoppiati in Egitto e poi in Tunisia, e ora si sta rivelando una fonte di informazione imprescindibile anche per seguire l’evolversi degli scontri e delle rivolte che stanno infiammando la Libia e che iniziano a manifestarsi in Algeria, Marocco e Yemen.
Gli hashtag sembrano farla da padrone. Il quotidiano italiano La Repubblica, per esempio, ha pubblicato una finestra web che raccoglie tutti i cinguettii relativi alla rivolta che, di fatto, pare aver portato alla caduta del leader libico Muammar Gheddafi. Quali tenere d’occhio? #libya, #gaddafi, #tripoli, #feb17, #ShababLiBya, #Feb17Libya e #ajenglish, suggerisce Fabio Deotto di Wired Italia. Occhi puntanti anche sul live blogging messo in piedi dal quotidiano britannico Guardian, che spazia a 360 gradi, dalla Libia allo Yemen passando per il Bahrain. Non mancano informazioni disponibili su Facebook, anche se è Twitter la piattaforma social più gettonata, in virtù, anche, della brevità e dell’immediatezza dei tweet. Sul social network blu ci sono le pagine del Libyan Youth Movement e quelle create all’estero, quali Demonstrations to Support the People of Libya e Kadafi Go Away, suggerisce ancora Deotto.
YouTube sembra essere stato messo fuori gioco dal regime libico, almeno in parte. Ma la diretta fornita da Al Jazeera e risorse come LibyaFeb17 sono una preziosa fonte per la visione di filmati amatoriali che descrivono spesso meglio delle parole quanto sta accadendo.
Dalla Libia agli altri paese mediorientali ed arabi interessati dalle rivolte. Ancora gli hashtag di Twitter: #Bahrain, #Algeria, #Yemen, #Morocco per seguire le micce che sono state accese da poco, e #egypt, #tunisia e #tunisie per non distogliere l’attenzione dai fronti dove i fuochi devono ancora essere spenti del tutto.
Autore: Andrea Galassi
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