Rivolte in Libia, Egitto, Tunisia: video documentario Wired

Il viaggio di una giornalista, di un fotografo e di un videomaker dello staff del magazine Wired nei paesi della rivolta araba si Ŕ tramutato in un video con tanto di mostra e blog. Internet grande protagonista.

Rivolte in Egitto: una scena che si Ŕ ripetuta molto spesso
 

Internet è stata una finestra affacciata al mondo. Dall’Egitto alla Tunisia, dalla Libia alla Siria, il web rappresenta l’unico mezzo per gli attivisti locale di far sentire la propria voce contro i soprusi e le violenze dei governanti dei rispettivi paesi. Non è un caso che la scure della censura del ventunesimo secolo si è abbattuta proprio sulla Rete con effetti più o meno efficaci.

Basta leggere i racconti dei giornalisti europei che si sono precipitati nel cuore delle rivolte. Le loro difficoltà a comunicare con le rispettive redazioni e l’impossibilità di telefonare per rassicurare i familiari sulle loro condizioni, sono state le difficoltà di interi popoli. Social network, blog, piattaforme di condivisione video e forum di discussione hanno avuto il valore di cassa di risonanza verso il mondo.

E anche l’esperienza di Wired rappresenta una valida testimonianza. Al viaggio di 5 settimane fra Egitto (Il Cairo e Alessandria), Tunisia (Tunisi, Zarzis e la frontiera di Ras Jadir) e Libia (Bengasi, Tobruk e Ajdabiya) hanno preso parte la giornalista Elisa Pierandrei, il fotografo Loris Savino e il videomaker Marco di Noia. Il risultato è stato un video con tanto di mostra e blog.

Gli scatti sono in mostra alla Galleria San Fedele di Milano dal prossimo 6 ottobre. In quell’occasione gli autori presenteranno il progetto sul BLOG betweenlands.net e la pubblicazione di un libro su crowdbooks.com.

Autore: Fabio Lepre
 

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