Riviste informatiche: PC Magazine chiude quella cartacea mentre Wired apre in Italia solo in edicola
PC Magazine dopo 27 anni di vita nelle edicole manderą in stampa l'ultimo numero a gennaio 2009 e rimarrą attiva solo sul web. Da febbraio il primo numero di Wired Italia in edicola.
C’è un docente di giornalismo dell’Università della North Carolina, che si chiama Philip Meyer, che ha previsto che l’ultima copia cartacea del «New York Times» sarà venduta nel 2043. C’è un giornalista italiano, Vittorio Sabadin, che ha preso spunto da questa previsione per scrivere un libro, intitolato proprio "L’ultima copia del New York Times", nel quale si analizzano le ripercussioni della diffusione di Internet sul mondo dell’editoria tradizionale. E c’è una notizia che sembra confermare il funesto destino di quotidiani e riviste cartacee, destinati secondo molto osservatori a scomparire.
La notizia è la fine della pubblicazione cartacea di PC Magazine, la rivista statunitense che dopo 27 anni di vita nelle edicole manderà in stampa l’ultimo numero a gennaio 2009. Una scelta motivata soprattutto dal calo degli investimenti pubblicitari sulla carta stampata e da un diverso approccio all’informazione da parte degli utenti, che si rivolgono sempre più spesso al web. Da febbraio sarà disponibile PC Magazine Digital Edition, l’edizione digitale della rivista che andrà ad affiancare il sito web di PC Magazine già attivo da qualche anno. Chi si abbonerà alla nuova versione digitale riceverà una email mensile con il link all’ultimo numero della rivista, che l’utente potrà sfogliare on line o stampare.
C’è, però, anche un’altra notizia, che sembra invece dare ragione a quanti non credono che quotidiani e riviste siano destinati a scomparire, ma solo a cambiare, a rispondere a esigenze diverse e magari anche a crearne di nuove. Il 19 febbraio 2009, infatti, sarà in edicola il primo numero di Wired Italia, la versione italiana di quella che da 15 anni, anno della sua nascita a San Francisco, è considerata la bibbia degli appassionati di nuove tecnologie. Il direttore è Riccardo Luna, che nel corso della presentazione a Milano del nuovo progetto ha parlato di Wired Italia non come di un altro giornale di computer e telefonini, ma come un magazine «delle grandi idee che cambiano la nostra vita»: accanto all’informazione dedicata a computer, web, telefoni, troveremo quella focalizzata su ambiente, salute, trasporti, scienza e business. Un’informazione, ha sottolineato Luna, che vuole parlare di soluzioni, non di problemi.
In Italia, la maggior parte della pubblicità è ancora destinata ai media tradizionali: forse la decisione di Condé Nast, l’editore di Wired, non è così azzardata come alcuni commenti in Rete affermano.
Autore: Pierluigi Emmulo
Ultimi articoli correlati:
- Today's Front Page: le prime pagine di 22 quotidiani italiani
- Su Google News gli archivi dei quotidiani fino a 200 anni fa
- Articolo precedente Xperia X1 Sony Ericsson: provato il nuovo cellulare. Caratteristiche e novitą.
- Articolo successivo Falsi numeri carte di credito si possono comprare online in Inghilterra per 80 sterline