Ritiro computer e prodotti elettronici usati per legge: video report Greenpace truffa negozi. Video.
Un’inchiesta di Greenpeace rivela la mancata applicazione del cosiddetto Decreto Semplificazioni per la raccolta di TV, PC, elettrodomestici. Bene Milano, male Roma e Napoli.
L’entrata in vigore del cosiddetto Decreto Semplificazioni ha cambiato le regole per la raccolta di televisori, lavatrici, frigoriferi, cellulari, computer, elettrodomestici. Dal 18 giugno 2010, i prodotti vecchi e/o non più funzionanti devono essere ritirati dai distributori, dai centri di assistenza tecnica e dagli installatori – a titolo gratuito – al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile, anche se fatto on line.
A distanza di un mese circa dalla partenza operativa del decreto, Greenpeace ha effettuato una serie di indagini per verificare l’effettiva applicazione dello stesso. Con la scusa di acquistare una nuova apparecchiatura elettrica (TV, lavatrice, PC, frigorifero ecc.), l’associazione ha telefonato a novi distributori a Milano, Roma e Napoli. E con una telecamera nascosta si è poi recata in tre rivenditori della capitale.
A eccezione di Milano, dove il ritiro è partito gratuitamente, a Roma e Napoli – scrive Greenpeace – sembra regnare la discrezionalità del rivenditore piuttosto che il rispetto della nuova normativa in vigore. Alcuni rivenditori non adempiono alla legge perché il costo della consegna del prodotto nuovo è stato maggiorato così da includere il ritiro del vecchio articolo. In altri casi, i costi di consegna del nuovo prodotto e di ritiro del vecchio sono ancora distinti fra loro, e viene chiaramente indicato che il ritiro non è gratuito. Altri rivenditori non ritirano l’usato o ritirano solo alcune categorie di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) pur vendendone altre, come nel caso di PC e cellulari.
Ben nove rivenditori su dodici intervistati, riferisce Greenpeace, non risultano completamente in linea con la nuova normativa, con la conseguenza che il cliente si trova a pagare due volte, al momento dell’acquisto di un nuovo prodotto – pagando l’eco-contributo RAEE, incluso nel prezzo di vendita, relativo allo smaltimento di questi prodotti – e al momento del ritiro della vecchia apparecchiatura.
Autore: Andrea Galassi
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