Risalire all’autore di un documento in base alla stampante usata grazie a “puntini gialli” nascosti

Numerose stampanti lasciano una cifratura del foglio che permette di risalire a informazioni come data, ora e numero seriale della stampante, che quindi consentono di risalire al proprietario della stampante stessa.

Redazione 

Chi crede che una stampa eseguita con una stampante laser a colori produca documenti del tutto anonimi si sbaglia.

In realtà numerose stampanti lasciano una cifratura del foglio che permette di risalire a informazioni come data, ora e numero seriale della stampante, che quindi consentono di risalire al proprietario della stampante stessa.

A fare questa scoperta è stato Paul Weihe, dello studio tedesco SpiekermannPartners.

Weihe, dopo avere eseguito la stampa di un normale documento ha acquisito da scanner a elevata risoluzione lo stesso documento, ne ha saturato opportunamente certe tonalità di colori e in questo modo ha messo in evidenza come tutto il foglio sia cosparso di puntini di colore giallo chiarissimo che collocati su un’apposita matrice rappresentano un quadro di contenuti abbastanza preciso.

In sostanza i puntini, opportunamente decodificati, sono in grado di rivelare ora, giorno, mese e anno della stampa, oltre al numero di serie della stampante.

In pratica è possibile facilmente risalire a informazioni che magari chi ha mandato in stampa il documento avrebbe preferito mantenere segrete.

Questo metodo con i risultati a cui ha portato è descritto proprio nel blog inserito nel sito di SpiekermannPartners. Sul sito SeeingYellow.com, realizzato da studenti del MIT, invece è possibile conoscere la lista delle stampanti (finora identificate) che lasciano queste tracce occulte.

Autore: Pierluigi Emmulo

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