Riforma Pensioni Letta-Giovannini: novità decreto Damiano 2013 e Fornero. Il punto della settimana

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Questa è stata una settimana importante per la riforma delle pensioni. La proposta Damiano è finita in commissione Lavoro. Nuove critiche alla legge Fornero.

Riforma Pensioni Letta-Giovannini: novità decreto Damiano 2013 e Fornero
Lorenzo Pascucci 

Si è continuato a discutere a fari spenti sulla riforma delle pensioni. Nonostante i tanti annunci e le buone intenzioni del governo Letta, la realtà deve fare i conti con la difficile situazione economica che fa il paio con il paventato aumento di un punto percentuale dell'IVA, e con l'invito alla moderazione da parte dell'Unione Europea. Una revisione anticipata della propria posizione previdenziale potrebbe essere riservata in tempi brevi al personale della scuola e della difesa. Quel che è certo sono le intenzioni dell'esecutivo: i cambiamenti ci saranno. Sui tempi, tuttavia, c'è molta incertezza.

Questa è stata la settimana in cui la proposta di legge Damiano sulla riforma delle pensioni è finita in commissione Lavoro. L'idea è di concedere la possibilità di uscire dalla scena lavorativa con qualche anno di anticipo in cambio di una riduzione dell'importo dell'assegno pensionistico mensile. Secondo questa ipotesi, è possibile andare in pensione tra i 62 e i 70 anni, con almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione nell’età compresa tra i 62 e i 65 anni, e un incentivo tra i 67 e i 70 anni. La tabella degli incentivi e dei disincentivi prevede nel caso di pensionamento effettivo a 62 anni si applicherà la percentuale di riduzione pari all’8%. A 63 quella del -6%, a 64 anni del -4%, a 65 del 2%. A 66 anni, invece, non ci saranno bonus o malus. Dopodiché scatteranno gli incentivi secondo questo schema: a 67 anni +2%, a 68 anni +4%, a 69 anni +6%, a 70 anni.

La riforma Fornero, nel frattempo, ha ricevuto una dura critica dal "Rapporto sullo Stato sociale 2013" della facoltà di Economia della Sapienza. La conclusione a cui sono giunti i ricercatori è devastante: nel quadro della crisi economica l'attuale legge delle pensioni graverà negativamente sul tasso di disoccupazione, in particolare quella giovanile. Si legge nello studio: "La congenita difficoltà di creare posti di lavoro fa sì che l'aumento dell'età pensionabile tenda a ridurre il turn over, ad aumentare la disoccupazione giovanile, ad aumentare l'età media e il costo della forza lavoro, a ridurre la capacità innovativa e la produttività, ad ampliare la fascia di popolazione in età matura che ha difficoltà a mantenere o ritrovare il posto di lavoro mentre è sempre più lontana dalla pensione".

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Ci sono 13 commenti
Anonimo
nel 2016, compirò 40 anni di contribuzione essendo dipendente pubblico; potrò lasciare il servizio, in quanto turnista in tre turni?
grazie
cutrignelli.vito@liibero,.it

Anonimo
ho 58 anni e lavoro al comune ho versato di contributi 33 anni , spero che potrò andare in pensione a 62 anni e spero anche che la finestra resyerà aperta per almeno 5 anni,l'unica speranza sei tu Daniano.

Anonimo
Si parla sempre di età pensionabile e mai di anzianità di servizio. E' vero che non conta più niente, ma se uno a 62 anni ha un'anzianità di servizio di 41 deve essere anche penalizzato con 8'%?

Anonimo
Sono un lavoratore che a versato 38 anni di contributi,il 1 Maggio2013, ed ho 54 anni di età mi sapete dire quanti anni devo versare di contibuti ancora.con le varie modifiche quando andròin pensioni semprerebbe che prenderò meno di qulli che sono andati in pensione entro il 2017.

Anonimo
se io non lascio il posto ai giovani non creo occupazione! 38 anni e 62 anni e una invalidita' reale del 75% ...non e' ora di andare in pensione? lo chiedo a chi mi governa

lino0150
Oggi è uscita la notizia che l'ufficio delle Entrate deve incassare 545 MILIARDI di Euro da evasori fiscali che, in base alle leggi viggenti possono sottrarsi senza tanti problemi a questi pagamenti.
Basterebbe canbiare la legge sul recupero dei crediti e obbligare l'ufficio dell'entrate a incassare ogni anno almeno il 10% di questi crediti (55 miliardi circa all'anno). Solo per i mesi che mancano alla fine dell'anno (6) si potrebbero incassare circa 25 Miliardi da poter distribuire fra : 4 per l'IMU, 7 per l'IVA, 4 per gli esodati,5 miliardi per il lavoro ai giovani e 5 per modificare la legge sulle pensioni.
Dal prossimo anno si potrebbe addirittura prevedere di mettere meta' del recupero crediti per cominciare ad abbassare il debito pubblico.
Contemporaneamente si potrebbe fare una legge per obbligare tutti a pagare le spese sopra i cento Euro con carte magnetiche e dare alle banche un sostegno per non far pagare ai clienti le operazioni effettuate tramite carte.
Con queste due leggi, finalmente, si potrebbe vedere quali partiti sono a favore e chi contro l'evasione fiscale e sperare che, alle prossime elezioni, chi continua a fare 'favori' agli evasori venga punito severamente dll'elettorato!!

Anonimo
Liberate il TFR del Pubblico Impiego in modo che possa sanare il debito delle famiglie ed essere investito in pensioni complementari. Ma se continuate con questa schifezza della Fornero tra un paio di mesi ci saranno i carrarmati.

Anonimo
Compio il 29 giugno 60 anni , ho 37 anni e 9 mesi di servizio contributivo a tempo pieno... il fatto è che io ho già cominciato a lavorare a 15 anni in nero presso privati che mi assicuravano tre o quattro mesi su un anno ma questo non interessa vero ? E così io per la legge devo avere 41 anni e 10 mesi di servizio ma in realtà alla fine sono quasi 46 anni... E sono una ausiliaria che non fà un lavoro dietro ad una scrivania e che lascerebbe volentieri un posto libero per un giovane chiederei solo che mi ridiano tutti i contributi versati anche se con quelli devo pagare affitto e riuscire a vivere !!!!!

rosellina20
E secondo voi è giusto che un muratore un fabbro ...insomma uno che non lavora seduto ad una scrivania ( come i signori che fanno le leggi )debba lavorare fino a 70 anni per meritarsi una pensione ?

Anonimo
Che luogo comune quello che dietro la scrivania si sta meglio che su una impalcatura. Ancora a fare il gioco di questa feccia che non vede l'ora di divederci. La pensione in un'età giusta la devono avere tutti, magari un pò meno quello che non si sono spaccati la schiena alla catena. Ma la pensione serve per avere tempo libero, avere braccia e mente riposate, per il viaggio, per i nipotini e perchè nò...anche per tromb....re!

Anonimo
E IO CHE A NOVEMBRE FACCIO 57 ANNI E 40 ANNI DI CONTRIBUTI, DEVO LAVORARE ALTRI 5 ANNI E IN PIù ESSERE PENALIZZATO , MEGLIO ALLORA LA RIFORMA FORNERO , ALMENO ANDAVO IN PENSIONE A 60 ANNI SENZA PENALITà

Anonimo
Vorrei solo chiedere a questi governanti se ci si rende conto che è IMPOSSIBILE insegnare dai 62 anni ai 70 anni in una scuola dell'infanzia e primaria.
On.le Damiano, ci aiuti ad andarcene, la nostra unica speranza è lei.