Riforma pensioni, IMU 2013 prima casa, IVA a luglio: Governo Letta bloccato da mancanza di fondi

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Le difficoltà economiche dell'Italia costringono il governo a rallentare la marcia lungo il percorso delle riforme delle pensioni e dell'IMU.

Riforma pensioni, IMU 2013 prima casa, Iva a Luglio
Lorenzo Pascucci 

Mancano soldi. Nella loro semplicità e immediatezza, queste parole descrivono alla perfezione la situazione in cui si trova ad agire il Governo Letta. Le conseguenze sono di due tipi. Da una parte si prospetta l'aumento di un punto percentuale dell'IVA e il rischio di prevedere il ritorno del pagamento dell'IMU anche per la prima casa. Dall'altra il cammino che porta a una riforma delle pensioni nel segno della flessibilità ovvero di una maggiore sostenibilità sociale, appare in salita. E in questo contesto, l'Unione Europea, attenta ai conti e agli equilibri, impone una politica di rigore.

Tanto per ragionare con i numeri, l'abolizione dell'IMU e l'eliminazione dell'aumento dell'IVA farebbe mancare alle casse dello Stato 8 miliardi di euro. Secondo il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, i dati del primo trimestre dell'anno mostrano "un quadro peggiore", e questo significa "non solo una decrescita ancora seria", ma anche "dati negativi per quanto riguarda il gettito delle imposte, in particolare proprio dell'IVA". E poi, l'uscita dalla procedura di deficit eccessivo, non è ancora definitiva. Occorre ancora una decisione in questa direzione nella prossima riunione dell'Ecofin e poi una deliberazione finale del Consiglio Europeo a luglio.

Ecco perché anche i tempi per la revisione del sistema previdenziale italiano sono destinati ad allungarsi, almeno fino alla fine di quest'anno. Non corrisponde al vero, dunque, il recente articolo del Frankfurter Allegemeine Zeitung, che ha fatto parlare molto di sé, secondo il quale l'Italia e il suo nuovo Governo avrebbero intenzione di stravolgere l'intera riforma delle pensioni approvata dall'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero.

E a proposito di IMU, lunedì 17 giugno 2013 scade il termine entro cui adempiere all’obbligo di pagamento della prima rata senza incorrere in sanzioni. Per calcolare l’importo da versare occorre fare riferimento alle aliquote e alle detrazioni in vigore nel 2012. A meno che l'amministrazione comunale di riferimento, entro lo scorso 16 maggio, non ha comunicato ovvero pubblicato sul proprio sito ufficiale o su quello del Ministero dell'Economia, eventuali modifiche. Per semplificare la via e procedere al calcolo automatico, Webmasterpoint ha sviluppato un simulatore online che permette di ottenere e stampare il modello F24 e il bollettino di conto corrente postale precompilati.

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