Riforma pensioni: novità Damiano, Giovannini e Renzi con Epifani indirettamente. Nuove proposte e modifiche 2014

Cosa potrebbe cambiare nel sistema delle pensioni in Italia con la possibile sostituzione del ministro del Lavoro Enrico Giovannini con Guglielmo Epifani.

Riforma pensioni: Damiano, Giovannini e indirettamente Renzi
 

Un eventuale rimpasto nel governo potrebbe portare novità nel campo delle pensioni. Già, perché a essere in ballo c'è lo stesso ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Enrico Giovannini. Il toto ministri prevede una sua sostituzione con l'ex segretario della CGIL e del Partito Democratico Guglielmo Epifani. Una sua presenza sarebbe vista di buon occhio dalle stesse organizzazioni sindacali e dallo stesso Matteo Renzi, ora alla guida del PD. Certo, occorre poi verificare la compatibilità sul campo, anche perché nel Job act del sindaco di Firenze non sono previsti grandi spazi per la riforma delle pensioni.

Qualche ritocco è stato piuttosto previsto nell'ambito delle cosiddette pensioni d'oro. A proposito di Partito Democratico, ha fatto sentire la sua voce Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati e già depositario di un progetto di legge di riforma delle pensioni sulla base di una tabella di incentivi e penalizzazioni. Il Job act di Renzi? "Propone la semplificazione attraverso un codice del lavoro. Non vorrei però che la semplificazione la si scambiasse con la de-regolazione, cioè con la diminuzione dei diritti".

Da segnalare che in questi ultimi giorni lo stesso Giovannini ha rispolverato due delle proposte già avanzate in passato. La prima è l'introduzione della busta arancione per consentire ai contribuenti di conoscere la propria posizione ai fini della pensione e magari intervenire con forme di previdenza complementare. In seconda battuta non ha perso d'attualità l'idea del prestito previdenziale da concedere ai lavoratori privi di ammortizzatori sociali e ai disoccupati con 62 ani di età e 35 di contributi. Non è altro che un aiuto economico per congedarsi dal lavoro.

Commenta La Notizia!

Ci sono 5 commenti
Anonimo
incompetenti....come si fà a proporre (GIOVANNINI E..IL pd ) ai lavoratori di anticipare la pensione di 2/3 anni poi...rimborsando l'inps ? pochissimi accetteranno i miseri 600/700 euro mensili in attesa della pensione vera e propria con relativo rimborso da dare all'inps !!! incompetenti !!!! SIETE VOI CHE VOLETE E STATE CREANDO I NUOVI POVERI..... L'UNICA COSA SERIA E' LA..FLESSIBILITA'. IN PENSIONE VOLONTARIA DAI 62 ANNI IN SU....... D I M E T T E T E V I !!!!! E...IL PD UN PARTITO DI FALSI ED IPOCRITI IMBROGLIONI. AVEVAN PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE, E..LETTA COMPRESO, DI CAMBIARE QUESTA RIFORMA-MACELLO DELLE PENSIONI E..NON L'HAN FATTO E..ALLUNGANDO E NON RISOLVENDO IL GRAVE PROBBLEMA DEGLI ESODATI !!!! VI FAREMO SPARIRE POLITICAMENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI !!! MAURO DI FERRARA

Anonimo
incompetenti....come si fà a proporre (GIOVANNINI E..IL pd ) ai lavoratori di anticipare la pensione di 2/3 anni poi...rimborsando l'inps ? pochissimi accetteranno i miseri 600/700 euro mensili in attesa della pensione vera e propria con relativo rimborso da dare all'inps !!! incompetenti !!!! SIETE VOI CHE VOLETE E STATE CREANDO I NUOVI POVERI..... L'UNICA COSA SERIA E' LA..FLESSIBILITA'. IN PENSIONE VOLONTARIA DAI 62 ANNI IN SU....... D I M E T T E T E V I !!!!! E...IL PD UN PARTITO DI FALSI ED IPOCRITI IMBROGLIONI. AVEVAN PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE, E..LETTA COMPRESO, DI CAMBIARE QUESTA RIFORMA-MACELLO DELLE PENSIONI E..NON L'HAN FATTO E..ALLUNGANDO E NON RISOLVENDO IL GRAVE PROBBLEMA DEGLI ESODATI !!!! VI FAREMO SPARIRE POLITICAMENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI !!! MAURO DI FERRARA

Anonimo
Eviva i buffoni.
prima fanno le leggi disastrose e poi quando si rendono contro del macello, si muovono come i bovini impazziti.
Adesso chei si sono accorti che i danni della riforma Fornero sono tanti e per alcuni versi difficilmente prevvedibili sia nello spazzio che nel tempo, travano soluzioni peggiori dei danni.
Si dice che gli Italiani sono un popolo creativo, ebbene sulle pensioni i nostri politici non ci stanno facendo mancare niente , sono arrivati addirittura al gioco delle 3 carte, lo stato , da debitore nei confronti di chi ha pagato i contributi, diventa creditore e per il futuro dovrà essere il lavoratore a pagare la pensione all'inps. e se per caso si muore prima, pazzienza si accontenterà di portarci via la casa se c'è.

Anonimo
Ho cominciato a lavorare a 15 anni., oggi ne ho 59; sono un precoce, con 41 anni di lavoro, ma fino a quando devo lavorare x questi magna , vergognatevi ' siete solo dei parassiti , senza scrupoli.

Anonimo
Nel 2011, il Presidente dell'INPS, comunicava che nell'anno precedente l'esodo dei pensinati era diminuito del 47% - nel 2012 , del 35% - nel 2013 , del 17%. In sostanza, non va più in pensione. I contributi che versano i lavoratori non bastano a sopperire le necessità di quelli andati in pensione. Il buco si è creato nel momento in cui l'INPS ha incamerato INPDAP (dipendenti pubblici)-gli unici che versavano i contributi lavoratori, ma non li versava la quota spettante al datore di lavoro, cioè lo Stato.-