Riforma lavoro Fornero 2012 cocopro e precari: novità e cambiamenti ufficiali
Nonostante la contrarietà, per opposte ragioni, della riforma Fornero, le nuove norme sul lavoro hanno ottenuto il via libera definitivo dalla Camera.
La riforma del lavoro è legge. Le nuove norme messe a punto dal governo Monti cambiano dalla radice le modalità di licenziamento e di assunzione dei lavoratori. Nuove regole anche per l’apprendistato e le partite IVA. Le conseguenze saranno immediatamente avvertibili anche nel settore dell’ICT. I punti centrali sono la lotta alla precarietà, i licenziamenti più facili per motivi economici, nuovi ammortizzatori sociali in una prospettiva di crescita.
Uno dei punti più chiacchierati è quello relativo all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori che disciplina le modalità di licenziamento. In linea generale sarà garantita una flessibilità maggiore in uscita. Se non sarà possibile mandare a casa un lavoratore per motivi politici, religiosi o sindacali, non è più previsto il reintegro automatico per quelli economici. Al giudice, poi, sarà data un minore discrezionalità nei casi di licenziamenti disciplinari, per giusta causa o giustificato motivo soggettivo. In definitiva, il reintegro è possibile solamente nei casi previsti nei contratti collettivi.
Nuove norme anche in merito ai contratti a termine. Il primo dovrà avere una durata di un anno. Può essere sottoscritto senza l’indicazione della causale ed è stato resa più lunga la durata delle pause obbligatorie tra un contratto e il successivo. Il sostegno al reddito per i disoccupati restano bassi. Novità anche nel campo delle partite IVA. Saranno considerate tale quelle con un reddito annuo lordo maggiore di 18.000 euro. E ancora, la durata di collaborazione non può essere superiore a 8 mesi, la retribuzione non può essere maggiore dell’80% di quanto percepito da dipendenti e collaboratori e non deve lavorare in maniera costante all’interno dell’azienda.
Se sussistono almeno due di queste condizioni, il rapporto di lavoro è da ritenere una collaborazione coordinata e continuativa. E per le assunzioni? L’apprendista dovrà avere un contratto della durata di almeno 6 mesi. Per le aziende con almeno dieci dipendenti, l’assunzione è vincolata alla prosecuzione del rapporto di lavoro, al termine del periodo di apprendistato, nei 3 anni precedenti la nuova assunzione, di almeno la metà degli apprendisti dipendenti in organico.
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