Rete telecomunicazioni italiana: investimenti urgenti secondo dossier Caio. Rischio per ADSL e telef

Francesco Caio, consulente del governo per la rete di telecomunicazioni italiana, ha presentato un dossier con considerazioni sulla situazione italiana nel settore della rete e del mercato delle telecomunicazioni.

Redazione 

Quando il sottosegretario allo Sviluppo economico Paolo Romani aveva annunciato la costituzione di una task force per la progettazione e la realizzazione di una NGN (New Generation Network), il compito di analizzare la situazione attuale e delineare le possibili direttrici di intervento era stato affidato a Francesco Caio. Il consulente del governo Berlusconi per la rete di telecomunicazioni italiana, che vanta esperienze di successo in aziende di primordine, quali Omnitel (oggi Vodafone Italia) e Cable & Wireless, in queste ore ha presentato a Paolo Romani una prima bozza dell’analisi effettuata, con alcune considerazioni sul gap che separa il nostro paese dalle maggiori economie mondiali in termini di sviluppo delle infrastrutture e sulle prospettive di crescita della domanda legate all’evoluzione di Internet come piattaforma di distribuzione dei contenuti.

La situazione in cui versa il Bel Paese è nota: in Italia le fibre ottiche non raggiungono l’intera popolazione e molte zone soffrono di digital divide. Secondo Caio, se in Italia non si provvederà a realizzare una nuova rete e nuove strutture, anche con l’ausilio di soluzioni alternative all’ADSL tradizionale, il nostro Paese rischia di vivere una carenza strutturale della rete a banda larga entro 2 o 3 anni.

La soluzione proposta dal governo consiste nel coinvolgimento di operatori privati chiamati a contribuire direttamente per la realizzazione della NGN, per la quale l’esecutivo ha già stanziato circa un milione di euro, ovvero il 10% della spesa stimata come necessaria per il completamento dell’opera, valutata intorno ai 10 miliardi di euro. In merito a questo punto, ovvero su quale soluzione operativa adottare, Caio non ha ancora reso note le sue proposte.

Autore: Andrea Galassi

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