Zone non coperta da ADSL: collegamenti Internet veloci con rete privata tra singole case. In Italia?

ECFiber è di un progetto che sta prendendo piede negli Stati Uniti e può essere descritto come un consorzio di comuni che stanno iniziando a intercablarsi mediante fibra ottica. Con lo scopo di ridurre il digital divide.

Redazione 

Un modo per incrementare la diffusione della banda larga nelle zone in cui la copertura dei provider non è ancora arrivata è quello denominato ECFiber. Si tratta di un progetto che sta prendendo piede negli Stati Uniti e può essere descritto come un consorzio di comuni che stanno iniziando a intercablarsi mediante fibra ottica.

In sostanza si tratta di una rete che connette casa per casa e che si allaccia ai nodi della rete esistente solo in alcuni punti, che consentono di entrare su Internet. Questa rete di nuova concezione sarà sviluppata in collaborazione con Valleyfiber.net e si baserà solo su finanziamenti privati.

Come spiega Tim Nulty, project manager di ValleyFiber, «La rete permetterà di avere connessioni fino a 100 megabit al secondo fra tutti gli utenti. Si potranno avere connessioni anche a velocità inferiori, a seconda del bisogno. Tutte saranno di tipo simmetrico, con il download uguale all’upload. Oltre alla connessione a Internet, gli utenti potranno acquistare un servizio telefonico di elevata qualità e servizi televisivi multicanale a prezzi competitivi».

In Italia potrebbe essere una soluzione attuabile per ottenere una copertura più ampia del territorio e raggiungere quelle aree che attualmente sono scoperte. La soluzione migliore sarebbe però quella di utilizzare il Wi-Fi, molto più economico della fibra ottica che comporta spese di collocazione spesso insormontabili.

Autore: Pierluigi Emmulo
 

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