Renzi: quota 96, amnistia, indulto, esodati. Novità e ultime notizie da Governo Renzi e Ministri

Ecco i punti fondamentali del discorso di Renzi del suo programma ufficiale presentato oggi al Senato per la votazione della fiducia del suo Governo.

Renzi discorso oggi in aula senato
 

Renzi ha iniziato il suo discorso programmatico in Senato, che ne votarà la fiducia oggi lunedì 24 febbraio 2014, spiegando che le riforme e le novità di cui ha bisogno l'Italia e che cercherà di fare il suo nuovo Governo non sono imposte dall'Europa e dall'Unione Europea della Merkel, ma sono necessarie per la nostra nazione. E ha ricordato il semestre europeo come una grande oppurtunità per rilanciare la leadership italiana.

Prima di parlare delle crisi economica e chiudere il discorso sull'Europa, Renzi ha elogiato il ruolo degli insegnanti e della scuola, lanciando un programma di edilizia scolastica serio e strutturato di alcuni miliardi di euro. Ha poi rilanciato l'importanza della scuola, partendo dagli asili nido, evidenziando che un buon sistema di scuole primarie permette alle donne di poter cercare lavoro più liberamente rispetto ai vincoli della famiglia dati dai figli.

Poi è passato alla crisi economica vera e propria, lanciando per la riforma economica tre punti già decisi con il ministro dell'Economia Padoan:
- sblocco totale dei debiti della pubblica amministrazione con un diverso utilizzo della cassa depositi e prestiti
- costituzione e fondi garanzia rilanciati per le PMI
- riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale attraverso misure irreversibili che porterà risultati immediati e concreti nei primi mesi del 2014, con l'effetto di produrre un aumento importante degli stipendi dei dipendenti.

Entro il mese di marzo, poi, vi sarà una discussione parlamentare del piano del lavoro, per modificare le leggi che sostengono chi perde il posto di lavoro (sottinteso reddito minimo), varare nuove forme contrattuali, ma anche per avviare na detassazione detassazione virtuosa e utile ad attrarre capitali e investimenti stranieri.
Ci sarà un piano specifico per ogni settore come, ad esempio, la ricerca, il dissesto idreologico, il fotovoltaico, l'innovazione tecnologica.

Renzi ha, poi, aperto un breve capitolo sulle startup affermando che è impossibile che in Italia ci si impieghino mesi e mesi per aprire un capannone. A questo proposito si è scagliato contro la pubblica amministrazione e la burocrazia, in maniera particolare contro i dirigenti e quei dipendenti statali che pensano "Noi rimaniamo, i Governi passano". Il premier ha auspicato un controllo delle spese della pubblica ammnistrazione da parte dei cittadini, mediante la pubblicazione di tutti i rendiconri su Internet. Sempre sulla Rete dovrà essere possibile conoscere cosa effettivamente fanno gli uffici della PA.

E dalla PA, è passato al Fisco, che deve essere un "amico" del cittadino, una sorta di consulente. Un buon esempio, ha osservato Renzi, è rappresentato da un nuovo servizio che si sta discutendo di lanciare concretamente che consenta ai contribuenti di inviare la dichiarazione dei redditi precompilata online.

A giugno, poi, vi sarà una riforma della Giustizia totale, un pacchetto completo sia dal punto di vista amministrativo che penale che sarà presentato dal ministro Orlando. Renzi ha parlato di una totale incertezza del diritto sia della Giustizia che del Fisco non solo per gli investitori stranieri, ma per gli stessi cittadini italiani. E poi dei tempi lunghi, lunghissimi sia per la giustizia civile che penale.

Renzi, poi, ha ripreso il tema della riforma costituzionale, che deve partire a marzo e che non deve essere solo l'eliminazione del Senato, ma una semplificazione dei passaggi tra Regioni, Province, Enti locali (sottintesa l'abolizione delle province). E da qui è passato alla riforma delle legge elettorale che rimane una priorità insieme alla riforma del Senato e del Titolo Quinto che deve essere un unico pacchetto.

Il Premier, a questo punto, ha aperto una parentesi importanti sulla cultura, sull'importanza del rilancio sia economico che sociale, rendendo possibili e più semplici anche agli investimenti privati, creando così anche nuovi posti di lavoro.

Importante il passaggio in cui ha sottolineato i diritti sia dei bambini stranieri riguardo la cittadinanza, sia dei diritti delle coppie di fatto e gay, spiegando che non vuole imporre nessuna legge, ma vuole aprire un discorso serio, un confronto per poi prendere delle decisioni nel rispetto delle varie opinioni. Ma che occorre prendere delle decisioni anche su questi punti.

E infine ha concluso vantando la bellezza dell'essere italiani: i valori degli italiani sono riconosciuti a livello mondiale, ma non da noi e soprattutto non dalla politica autoreferenziale di Roma.

Mancano nel discorso di Renzi i riferimenti all'indulto e all'eventuale amnistia, alla risoluzione dell'annoso problema della quota 96 o esodati, alla riforma delle pensioni, ma il discorso di Renzi, come ha fatto presente lui stesso, è stato generale e molti punti non stati toccati. E comunque, come approfondiremo nei nostri prossimi articoli, c'è speranza di modiche e novità anche per i punti appena citati.

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