Registrazione domini.it con accento: regole e condizioni. Come fare richiesta
Alle 14 di oggi verrà dato il via alla registrazione di domini con lettere accentate. Problemi di compatibilità con le vecchie versioni dei browser.
Da oggi 11 luglio è possibile registrare i domini con lettere accentate. Più esattamente, il via sarà dato dopo le ore 14. Tanto per fare un esempio caffe.it può diventare caffè.it e citta.it si trasforma in città.it. Ovviamente, l'opportunità viene concessa anche per l’accentazione intermedia, utile per differenziare il significato delle parole come lèggere o leggère. Questa è la lista dei caratteri ora utilizzabili nei domini: à, â, ä, è, é, ê, ë, ì, î, ï, ò, ô, ö, ß, ù, û, ü, æ, oe, ç, ÿ. Come è possibile notare, oltre alle lettere accentate dell’alfabeto italiano, sono presenti anche altri caratteri molto diffusi come l’umlaut del tedesco (ä) o la lettera ô del francese.
Per qualcuno si tratta della fine di una sorta di digital divide linguistico. La possibilità viene concessa dal’anagrafe italiana, Registro.it, della rete gestita dall’IIT (Istituto di Informatica e Telematica) del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). In contemporanea è stato dato il via alle registrazioni a tutti i Paesi dello Spazio economico europeo (SEE) come Islanda, Norvegia e Liechtenstein, e allo Stato della Città del Vaticano, alla Repubblica di San Marino e alla Svizzera.
Le società che si occupano di registrare i domini, a cui è possibile rivolgersi per eseguire l’operazione, invitano a prestare attenzione a possibili problemi con il browser. Può capitare che in seguito alla digitazione del dominio con carattere accentato, nella barra degli indirizzi, l'URL venga convertito in caratteri ASCII. La situazione si verifica con i programmi di navigazione (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome o Opera) non aggiornati a una delle ultime versioni. Dati alla mano, dovrebbe essere coinvolto circa il 30% degli utenti. Il consiglio è di procedere eventualmente all’update del browser affinché venga assicurata la compatibile con i nuovi metodi di transcodifica.
Fa presente Maurizio Martinelli, responsabile Servizi Internet e sviluppo tecnologico dell’IIT-CNR: "Questa doppia opportunità, tecnicamente definita Internationalized Domain Names (IDN), apre la possibilità di registrare un dominio con estensione .it letteralmente uguale a molti nomi e marchi oggi esclusi da una sorta di digital divide linguistico". E ancora, "l’introduzione dell’IDN mette il .it al passo con altri registri internazionali, promuove il dialogo interculturale e va incontro alle esigenze delle regioni italiane bilingue come Valle d’Aosta e Trentino Alto-Adige".
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