Referendum contro la casta indennità parlamentari: scadenza 31 Luglio 2012. Boom solo online

Referendum contro la Casta Unione Popolare Internet Web Online Media Tradizionali TV Quotidiani

Nonostante il silenzio quasi assoluto dei media tradizionali, l’iniziativa promossa da Unione Popolare prosegue e raccoglie migliaia di consensi online.

Lorenzo Tansini 

La raccolta di firme per il Referendum contro la Casta promosso da Unione Popolare è stata avviata lo scorso 12 maggio. Nel più assoluto silenzio dei media tradizionali. Il movimento Unione Popolare ha lanciato l’iniziativa per chiedere l’abrogazione dell’articolo 2 della legge 1261 del 1965, «per tagliare gli stipendi d’oro dei parlamentari».

L’articolo recita: «Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidente delle due Camere ne determinano l’ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all’indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzione di presidente di Sezione della Corte di cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza dalle sedute dell’Assemblea e delle Commissioni».

Il senso e gli obiettivi del Referendum promosso da Unione Popolare è stato spiegato a maggio da Maria Di Prato, portavoce del movimento: «In questo momento di crisi, la Casta parlamentare non ha tagliato di un euro i suoi stipendi. Per questa motivazione abbiamo promosso il referendum abrogativo che non è né demagogico né antipolitico, ma vuole focalizzare l’attenzione su un principio fondamentale: ovvero che chi comanda deve dare l’esempio per primo». Di Prato ha ricordato che l’ammontare della diaria dei parlamentari italiani può sfiorare i 48.000 euro l’anno. Per ciascun parlamentare. In totale, sarebbero circa 50 milioni di euro.

L’iniziativa non ha sinora goduto di copertura mediatica da parte degli operatori dell’informazione tradizionale. Telegiornali e quotidiani cartacei hanno pressoché ignorato l’esistenza del Referendum contro la Casta. Unione Popolare non si è però persa d’animo, e ha impiegato le risorse online veicolate attraverso Internet per far sentire la sua voce e chiamare i cittadini ad apporre le firme. In particolare, Unione Popolare si è organizzata attraverso la piattaforma di social networking Facebook, ove ha aperto il gruppo UP Firma per abrogare stipendi d’oro dei parlamentari. Nel momento in cui si scrive, il gruppo si avvicina a quota 21.000 iscritti.
 

Commenta La Notizia!

Ci sono 12 commenti
Anonimo
Le considerazione se il taglio di 48.000 euro a parlamentare siano briciole o no è fuori luogo. L' iniziativa ha un' altissimo valore simbolico e politico. Se si taglia anche solo una briciola ai parlamentari, che sono 'gli intoccabili', vorrà dire che si potranno toccare anche tutti gli altri. Per questo bisognerebbe 'sommergere' le circoscrizioni con 5 milioni di firme, e non con 500.000.


Anonimo
Signori!!!!!
I parlamentari li abbiamo votati noi!!!!!! e sono nostri dipendenti perchè li paghiamo nooooiiiiii!!!!!
Cosa aspettiamo a lincenziarli tutti?
Gabriella

Anonimo
non sono briciole! comunque i parlamentari non mollano neppure le briciole, mangiano pure i sassi. Hanno uno stomaco di ferro!

Anonimo
Briciole..ci vogliono dare il contentino e l'idea misera e illosoria di essere noi a decidere.A quanto ammonta la diaria che prendono? Briciole in confronto al resto.Ci vogliamo illudere di cambiare le cose?Prego,accomodatevi ma sappiate che è una presa per i fondelli.

Anonimo
eh allora che fai? stai li a lamentarti? o pensi di spaccare una città a caso? e se poi non succede nulla non dire che tu hai fatto....perché se stai con le mani in mano non hai fatto, se spacchi una città come si è fatto a Roma, ripaghiamo sempre noi i danni!!!!!

Quanti laureati nel popolo italiano ammazza oh!

Anonimo
è inutile che firmate poichè la legge n 352/1970 che disciplina il referendum abrogativo in Italia dice espressamente che non possono essere richiesti referendum nell'anno precedente alla scadenza naturale della legislatura e 6 mesi dopo la convocazione delle elezioni.

Anonimo
oggi mi sono recata nel mio comune di residenza ----casale monferrato---al-------x votare x il referendum-------ma e' possibile che mancassero i moduli? l'ennesima bufala all'italiana?????