Redditometro 2012: programma da scaricare con voci di spesa e reddito per verificare posizione

Al via la fase di sperimentazione del redditometro 2012

Anche abbonamenti pay-TV, giochi online e le spese per telefonia fissa e mobile finiscono nel nuovo redditometro. Al via la fase di sperimentazione.

Fabio Lepre 

L’obiettivo dichiarato è la verifica dello stile di vita dei contribuenti (ovvero le spese sostenute) in relazione alla dichiarazione dei redditi. Con i 100 nuovi indicatori inseriti nel redditometro (fra cui abbonamenti pay-TV, giochi online, telefonia fissa e mobile), il governo Monti si dice certo di rendere più efficace la lotta all’evasione fiscale. In estrema sintesi, se la differenza fra quanto dichiarato e quanto speso dovesse essere superiore al 20%, scatteranno i controlli fiscali. Non solo, ma gli occhi vigili dell’Agenzia delle entrate si poseranno anche sulla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2010 e compilata nel 2009. Sono coinvolte tutte le persone fisiche.

Il web si rivela utile per il controllo dell’evasione fiscale. La stessa Agenzia delle entrate ha messo a disposizione un software per eseguire le operazioni. Si chiama ReddiTest e consente di sperimentare il funzionamento del redditometro. Dopo una fase di sperimentazione presso sindacati, ordini professionali e associazioni di categoria (anche se sembra utilizzabile da tutti), il via ufficiale è previsto per il mese di giugno. I dati inseriti dovrebbero rimanere anonimi e utilizzati solo per testare la corretta funzionalità.

I settori esaminati dal fisco per scoprire gli evasori sono abitazione (compresi mutui, ristrutturazioni, collaboratori domestici, elettrodomestici, telefonia fissa e mobile), mezzi di trasporto (anche minicar, natanti e imbarcazioni, mezzi in leasing o noleggio), assicurazioni e contributi previdenziali (obbligatori, volontari e complementari), istruzione (anche scuole di specializzazione, master, tutoraggio, corsi di preparazione agli esami e canoni di locazione per studenti universitari), attività sportive e ricreative, cura della persona (abbonamenti pay-TV, giochi online, cavalli, alberghi, viaggi organizzati e centri benessere), altre spese significative (donazioni in denaro a favore di onlus e simili, veterinarie), investimenti immobiliari e mobiliari netti (fondi d’investimento, certificati di deposito, valuta estera, oro, numismatica). Il sogno di Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle entrate è “arrivare a una dichiarazione dei redditi per le persone fisiche di due paginette, non di 140 come oggi”.
 

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Ci sono 1 commenti
Anonimo
Non è chiaro: "se la differenza fra quanto dichiarato e quanto speso dovesse essere superiore al 20%, scatteranno i controlli fiscali".

20% di cosa?