Rapporto sui giovani e la tecnologia: il 60% dei bambini possiede un cellulare

Un'indagine condotta da Eurispes e Telefono Azzurro punta a capire il rapporto di bambini e adolescenti con gli apparecchi digitali e l'universo Internet.

Redazione 

Sono i giovanissimi i veri beneficiari diretti della rivoluzione tecnologica di questi ultimi anni che sta offrendo agli utenti nuovi dispositivi elettronici a ritmo sempre crescente. Lo dice un’indagine condotta da Eurispes e Telefono Azzurro, che hanno dedicato ai bambini e ai teenager italiani uno studio finalizzato a capire il loro rapporto con gli apparecchi digitali e l’universo Internet.

Proprio per questa fascia d’età è stato coniato il termine “tecnoager”, che fotografa bene un rapporto strettissimo con i dispositivi di nuova concezione dedicati alla comunicazione e all’intrattenimento.

I risultati parlano chiaro: addirittura un bambino su dieci è in possesso di un proprio cellulare già dall’età di sei anni. In pratica il 34,9% dei bimbi ha il suo primo telefonino tra gli 8 e i 9 anni mentre il 17,6% ha iniziato a usarlo tra i 6 e i 7 anni. In generale, ha un cellulare il 57,5% dei bambini italiani.

Ma quali sono gli utilizzi più frequenti del telefonino in mano ai giovanissimi? Viene impiegato prevalentemente per chiamare i genitori (73,7%) e per scattare fotografie (61,3%), ma ovviamente anche per chiamare gli amici e per comunicare mediante SMS.

Più ampio il corredo tecnologico degli adolescenti: il 96,2% dispone di un proprio cellulare e il 93% di un computer, oltre a una quantità di altri dispositivi come le console per videogiochi e i lettori multimediali.

Accede a Internet l’81,9% del campione e il 26,5% naviga non più di un’ora al giorno, mentre il 22,5% da 1 a 2 ore e il 16,5% anche più di 4 ore al giorno.

Su Internet i ragazzi navigano sul web alla ricerca di informazioni varie, ma non disdegnano il download di file audio e video (72,5%). Quasi tutti amano chattare, a preferenza dell’utilizzo delle email che sono ritenute più lente e meno appaganti.

In questo contesto è presente però anche un lato oscuro. L’11,5% dei ragazzi infatti ha dichiarato di essere stato molestato da coetanei e nel 7,7% dei casi anche da adulti, che spesso hanno tentato di adescarli mentendo sull’età.

Autore: Pierluigi Emmulo

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