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Dal 6 dicembre 2006 la Rai ha un nuovo contratto di servizio che regolamenterà, per i prossimi tre anni, la sua attività di servizio pubblico
Dal 6 dicembre 2006 la Rai ha un nuovo contratto di servizio che regolamenterà, per i prossimi tre anni, la sua attività di servizio pubblico. Il nuovo contratto nazionale di servizio tra il Ministero delle Comunicazioni e la RAI, infatti, copre il triennio 1° gennaio
2007 - 31 dicembre 2009.
L’offerta multimediale rappresenta la più importante novità di programmazione Rai che per la prima volta si aggiunge all’offerta tradizionale TV e Radio. La produzione editoriale Rai e dei propri diritti audiovisivi viene estesa alle diverse piattaforme distributive (digitale terrestre, Satellite, IPTV, Internet, Mobile). La Rai a tal fine si doterà di una precisa strategia industriale di posizionamento sui mercati emergenti dei “new media”. Oggetto di particolare attenzione è il “web, con una quota crescente di risorse finanziarie ad esso dedicate, offerta di contenuti specifica, spazi “ad hoc” per gli utenti e servizi innovativi.
La programmazione TV per i minori è rigorosamente ispirata alla tutela dei più piccoli. Tra le maggiori novità: il divieto di interruzioni pubblicitarie nei programmi per bambini di durata inferiore ai 30 minuti e nei cartoni animati, l’introduzione di un segnale permanente di riconoscimento dei programmi adatti al solo pubblico adulto.
I prodotti audiovisivi italiani ed europei vengono valorizzati con un aumento dei fondi a loro disposizione. La Rai deve infatti destinare una quota minima totale sui ricavi complessivi annui ad alcune produzioni, riservando in particolare al cinema italiano ed europeo 80 milioni di Euro (con un incremento del 60% rispetto al precedente contratto di servizio che prevedeva una quota pari 50 milioni di Euro), all’animazione 20 milioni di Euro, alla restante produzione audiovisiva, compresa la “fiction”, 290 milioni di Euro (con un incremento di circa il 62% rispetto ai 180 milioni precedenti).
La transizione alla tecnologia digitale terrestre viene assicurata con l’impegno della RAI a rispettare le date per la realizzazione dello switch–off nelle Regioni all digital, assicurando la copertura del servizio universale ed impegnandosi ad anticipare eventualmente lo spegnimento di una rete in analogico. Nel periodo di vigenza del contratto, la RAI è tenuta ad assicurare un grado di copertura effettiva del digitale terrestre non inferiore al 70 per cento della popolazione nazionale. Inoltre la Rai si impegna ad attuare una adeguata offerta di contenuti anche tematici per il digitale terrestre, anche utilizzando programmi di qualità già diffusi nel passato sulle reti nazionali analogiche o via satellite.
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