Radiazioni cellulari: modelli che ne emettono di più e meno
Il Salvagente si è messo alla ricerca del livello di pericolosità delle onde elettromagnetiche degli smartphone. Ecco i modelli più virtuosi.
Sono 100 i modelli di cellulari e smartphone 2012 in vendita in Italia che gli esperti della rivista il Salvagente hanno analizzato per scoprire il livello delle radiazioni emesse. Dopo averli suddivisi in 5 categorie, in base all’intensità, hanno stilato una vera e propria classifica. Stando ai loro test, i cellulari più virtuosi ovvero quelli meno dannosi sono il Samsung Galaxy S (0,26 W/kg), il Samsung Galaxy Nexus (0,30 W/kg), il Samsung Galaxy S Plus (0,34 W/kg), il Samsung Galaxy S2 (0,35 W/kg), il Sony Ericsson Xperia Play (0,36 W/kg), il Samsung Galaxy Note (0,39 W/kg), il Sony Ericsson Xperia Mini Pro (0,46 W/kg) e il Samsung Nexus S (0,50 W/kg).
L’indicatore di riferimento è il SAR (Specific Absorption Rate) ovvero il tasso di assorbimento specifico espresso dal rapporto fra watt e massa cerebrale (W/kg). Appare interessante capire il livello di trasparenza dei principali protagonisti del mercato. Samsung - viene fatto rilevare - dedica una sezione specifica per ogni modello facilitando l’individuazione del valore. I possessori di cellulari Nokia sono obbligati a scaricare il manuale d’uso. Quelli di LG devono tradurre il nome commerciale (Optimus Hub ad esempio) nella sigla tecnica del modello (in questo caso E510). Un’operazione che non facilità l’immediata rilevazione.
Poca chiarezza anche con il RIM di BlackBerry e l’HTC. Nel primo caso sono presenti due SAR “tarati su grandezze diverse: per 1 grammo e per 10 grammi (quest’ultima viene presa a riferimento dalla norma di sicurezza internazionale), nonché SAR diversi a seconda che il telefono si trovi agganciato alla cintura o in tasca, o usato in prossimità dell’orecchio”. Un consumatore medio si trova così davanti a una grande quantità di informazioni non facilmente gestibile. Per quanto riguarda l’azienda di Taiwan, “sul sito non si trova alcuna informazione nemmeno scaricando il manuale, e per i dati sul Sar bisogna attingere da fonti esterne”.
Eppure, come spiega al Salvagente Riccardo Staglianò, giornalista di Repubblica e autore del libro “Toglietevelo dalla testa”, nonostante il parere dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, “si fatica ancora ad avviare una massiccia campagna di informazione che tuteli i consumatori, specialmente i più giovani”.
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