Quota 96: proposta di legge Ghizzoni-Incerti nuova con copertura fondo esodati. Martedì ufficiale. Ultime notizie e novità

Comunicato il numero esatto dei quota 96, ma manca l'ufficializzazione del Ministero dell'Istruzione. Attesa per la pronuncia della Corte costituzionale.

Quota 96: numeri ufficiali, ma nessuna firma Ministro Carrozza
 

AGGIORNAMENTO: Martedì 19 Novemrbe prossimo, il giorno in cui vi sarà l'attesa sentenza della Corte Costitutuzionale, il nuovo disegno di Legge Ghizzoni-Incerti sarà depositato e presentato ufficialmente in Commissione Lavoro.
Nella nuova proposta, dopo l'incontro di ieri, in Commisione Ristretta, si è deciso, visto, il minor numero di coloro che potranno andare in pensione (numeri emersi dopo censimento ufficiale Miur) di richiedere la copertura attraverso il fondo esodati.
A quetso punto è stata richiesta anche una nuova relazione tecnica alla Ragioneria di Stato e una interrogazione al MEF, per avere il benestare su tale copertura.


I cosiddetti quota 96 sono 3.976. A comunicare il numero della platea dei beneficiari non è stato il Ministero dell'Istruzione, ma la parlamentare Manuela Ghizzoni (PD), già relatrice del provvedimento nelle commissioni competenti e depositaria di un progetto di legge sugli esodati del mondo scolastico, congelato per assenza di copertura finanziaria. Quello che balza subito all'occhio dinanzi alla cifra di poco meno di 4.000 persone coinvolte è la discrepanza rispetto alle stime dell'INPS. Secondo l'istituto di previdenza, infatti, i quota 96 sarebbero stati circa 9.000. Un numero quasi insostenibile per le casse dello Stato.

Tuttavia, è ben precisarlo, questa situazioni non è stata ufficializzata dal MIUR. Si resta ancora in attesa della controfirma del ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza che, a oggi, non ha espresso alcuna considerazione. Non è escluso che la situazione possa sbloccarsi solo all'indomani della pronuncia della Corte costituzionale sulla vicenda, prevista per il 19 novembre. In caso di esito favorevole, si vocifera dell'ipotesi di un risarcimento danni. Si tratta di un supplemento che, rispetto ai due anni di ritardo con cui sono giunte queste comunicazioni, sembra cosa di ben poco conto.

E che dire della procedura di infrazione che l'Unione Europea ha predisposto contro l'Italia per la mancata equiparazione dell'uscita degli uomini (65 anni) con quella della donne (61 anni). A ogni modo, in ballo ci sono quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione della riforma Fornero che non ha tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico. Ma cosa ne pensa Manuela Ghizzoni? "Con questo nuovo calcolo, si dimostra la scarsa efficienza, sia del MIUR, che non ha saputo dare, balbettandoli, i numeri esatti della platea interessata, e sia dell'INPS che ne aveva contati oltre 9.000".

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Ci sono 2 commenti
Anonimo
chi risarcirà tutti noi di quota 96?molte situazioni familiari hanno subito gravi danni dalla riforma fornero!!!ma noi cittadini non abbiamo mai diritti acquisiti come i signori pseudo politici???siamo schiavi!!!!non cittadini!!!VERO SCHIFO TOTALE!!!

Anonimo
CARISSIMI QUOTA 96 DELLA SCUOLA ad aprile 2014 saro' quota 102 e sono disoccupato senza alcun reddito o sussidio
ne TRA quelli che hanno ricevuto le salvaguardie eppure ho avuto il morbillo da piccolo !!!!!!!!!!!!!
che schifo questa iTALIA TROPPE CASTE DA SALVAGUARDARE