P2P legale, gratis e veloce per la musica: Qtrax. Due canzoni su tre appena uscite vi saranno.

Qtrax, il sistema peer-to-peer finanziato dalla pubblicità che permette il download e la condivisione gratuiti e legali di brani musicali, sta per essere lanciato.

Redazione 

A gennaio c’è chi aveva parlato di bufala, ma ora Qtrax, il cosiddetto jukebox celestiale, finanziato dalla pubblicità, che prometteva il download e la condivisione gratuiti e legali di brani musicali, sembra dare seguito agli annunci che a inizio anno erano stati smentiti dalla realtà dei fatti.

Si diceva, infatti, che la piattaforma avesse firmato contratti di licenza con tutte le principali case discografiche multinazionali, ma non era vero. Avevano prestato il loro assenso solo EMI, che detiene il 10% del mercato musicale, e Sony, con il 25%. Un po’ poco rispetto ai comunicati stampa e ai titoloni dei giornali.

Martedì, però, Peter Lofrumento, portavoce della UMG (Universal Music Group), la multinazionale che possiede il 31% del mercato musicale, ha dichiarato che «tutta la musica disponibile sui canali digitali sarà presto scaricabile gratis e legalmente su Qtrax», anche se è stato precisato che non è stato firmato ancora alcun contratto. Ma l’accordo c’è e permette a Qtrax di tirare un sospiro di sollievo.

Per completare il panorama delle major mancano il 15% di Warner e il 18-19% delle etichette indipendenti. Con l’ingresso di UMG, la piattaforma potrebbe già mettere a disposizione degli appassionati due canzoni su tre di quelle che vengono passate nelle playlist radiofoniche, in TV e vendute nei negozi.

Tuttavia, al momento la versione beta del progetto permette di scaricare solo pochi brani e il percorso non è ultimato. Per dare il via al lancio ufficiale di Qtrax, la piattaforma ha bisogno, infatti, di stringere accordi con i distributori.

Da risolvere anche il problema DRM, ovvero il metodo attraverso il quale i file scambiati sarebbero facilmente rintracciabili e riconoscibili, con il rischio di finire su altre piattaforme. Peraltro il DRM è dedicato esclusivamente a Windows, tagliando fuori gli altri sistemi operativi.

Autore: Pierluigi Emmulo

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