Pubblicità su Hotmail e Live Messanger: ricavi in beneficenza. Ottima accoglienza degli utenti.

Si chiama i’m Iniziative la campagna di beneficenza lanciata da Microsoft nel 2007 in collaborazione con gli utenti di Live Messenger, che ha già raccolto 1,3 milioni di dollari da destinare a diversi fini umanitari.

Redazione 

Si chiama i’m Iniziative la campagna di beneficenza lanciata da Microsoft nel 2007 in collaborazione con gli utenti di Live Messenger, che ha già raccolto 1,3 milioni di dollari da destinare a diversi fini: assistenza alle popolazioni in difficoltà, tutela della salute dei cittadini, garanzia del diritto all’istruzione, salvaguardia dell’infanzia e difesa dell’ambiente.

Slogan dell’iniziativa è i’m MAKING A DIFFERENCE, ovvero sto facendo la differenza. Sì, perché aderendo alla proposta, e poi vedremo subito come si struttura, ogni utente può davvero essere la famosa goccia che contribuisce a creare un oceano.

Per partecipare a i’m Initiative è sufficiente utilizzare il servizio di istant messaging di Microsoft e accettare la presenza di annunci pubblicitari, il cui ricavato andrà appunto a costituire il fondo cui attingere per le finalità sopra elencate. Ogni utente può scegliere il progetto da sostenere.

L’azienda di Redmond ha anche deciso di ampliare le possibilità offerte per contribuire alla causa: chi usa Hotmail, infatti, potrà inviare e ricevere messaggi di posta elettronica dove, a fine testo, appaiono annunci pubblicitari. Anche in questo caso si tratta di accettare la presenza di uno spot per accrescere il monte di dollari già raccolto.

Gli utenti hanno risposto in maniera molto positiva, anche perché Microsoft li ha fatti sentire partecipi di un progetto importante, mettendo a disposizione banner da inserire nei propri blog e nei propri profili web. Ogni partecipante può, quindi, fregiarsi del marchio i’m e, in questo modo, vedere riconosciuto il proprio impegno ed essere di stimolo per le persone con cui entra in contatto via mail o via Messenger.

Microsoft, come contropartita, ha visto crescere i download di Windows Live Messenger.

Autore: Pierluigi Emmulo

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