ADSL flat 24 ore su 24 senza limiti a rischio? I provider USA fanno pagare i dati a consumo.
Time Warner Cable ha dato il via a un’operazione radicale: i clienti nuovi potranno sottoscrivere solamente un abbonamento a consumo, che attribuirà loro un costo di utilizzo proporzionato alla quantità di banda effettivamente utilizzata.
L’utilizzo di Internet è sempre più orientato allo scaricamento di contenuti multimediali di ampie dimensioni, come lo streaming audio e soprattutto video. L’effetto è quello di produrre dei consumi della banda messa a disposizione dai provider sempre più ampia e congestionante.
Con il fine di apporre un freno al consumo sfrenato di bitrate, il secondo operatore Internet via cavo degli Stati Uniti, la Time Warner Cable (appartenente al gruppo di Time Warner Inc.) ha optato per dare il via a un’operazione radicale: a Beaumont, nel Texas, tutti i clienti nuovi potranno sottoscrivere solamente un abbonamento a consumo, che attribuirà loro un costo di utilizzo proporzionato alla quantità di banda effettivamente utilizzata.
Un bel colpo di timone, volto a scoraggiare un utilizzo sfrenato delle linee.
L’esperimento in corso a Beaumont dovrebbe costituire un precedente che potrebbe portare a estendere questo nuovo modello tariffario a tutte le altre aree su cui opera Time Warner Cable, modificando progressivamente il modello che ha portato gli Americani a una colonizzazione progressiva di Internet e a risultare mediamente tra gli utenti più attivi del pianeta.
Se il modello lanciato da Time Warner Cable verrà recepito anche dagli altri operatori – capintesta Verizon Communications e AT&T – per gli USA potrebbe davvero essere la fine di un’epoca.
Autore: Pierluigi Emmulo
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