Prova iPhone 3G: il cellulare della Apple UMTS testato. Novità, vantaggi e svantaggi.

Il nuovo iPhone 3G è stato provato da alcuni esperti. Ecco cosa ne pensano.

Redazione 

Domani è il giorno dell’iPhone 3G. Il nuovo prodotto di casa Apple inizierà ad essere venduto nei negozi italiani da Tim e Vodafone. Mentre nella blogosfera italiana si è molto discusso sui prezzi praticati dai due operatori di telefonia mobile, alcuni giornalisti di settore hanno potuto testare in anteprima lo smartphone.

A non essere molto soddisfatto delle performance del nuovo iPhone 3G è David Pogue, giornalista del New York Times, che non vede grosse novità rispetto al precedente modello. L’introduzione del supporto allo standard 3G è senza dubbio un elemento innovativo, ma, sottolinea Pogue, sarà utile solo in quei Paesi dove le reti di terza generazione sono diffuse. E non è certamente il caso degli Stati Uniti,dove, addirittura, ben 10 Stati non hanno ancora copertura 3G. Ma che Steve Jobs avesse puntato soprattutto sul mercato europeo era noto e non dovrebbe stupire nessuno.

Pogue è poco convinto dell’iPhone 3G anche per quanto riguarda la batteria. A detta del giornalista, infatti, lo smartphone sarà alla continua ricerca della rete, soprattutto nelle aree meno coperte, e questo comporterà un notevole consumo di energia, limitando la durata della batteria di circa il 50%.

Al New York Times, però, piace la qualità audio del dispositivo, che costituisce il vero passo in avanti rispetto alla precedente versione. Durante le chiamate Pogue ha potuto constatare un audio più nitido e cristallino, così come nella riproduzione di contenuti audio senza gli auricolari.

Il quotidiano newyorchese, inoltre, giudica buone anche le prestazioni del nuovo sistema GPS, nonostante l’antenna del dispositivo non sembri sufficientemente potente per reagire istantaneamente ai propri movimenti sulle mappe.

Critiche sull’iPhone 3G piovono anche dalla penna di Edward C. Baig, editorialista di USA Today. Il nuovo dispositivo non supporta le cuffie senza fili per il Bluetooth e lo smartphone non può essere trasformato in un modem per navigare con il proprio notebook.

Inoltre il melafonino non supporta i comandi vocali ed è privo di uno slot per espandere la memoria con una memory card estraibile, anche se Apple giudica più che sufficiente la capacità di memorizzazione fornita dalle due versioni da 8 e 16 GB.

Altro neo dell’apparecchio è costituito dalla fotocamera, che presenta le stesse caratteristiche del primo iPhone e non consente di registrare brevi filmati da poter condividere. Assente anche il supporto per l’invio e la ricezione degli MMS e la funziona «copia e incolla» per trasferire porzioni di testo tra le varie applicazioni.

E a proposito della batteria, già messa sotto accusa da Pogue, Baig pone l’accento sul fatto che sia integrata nel dispositivo e che per la sua sostituzione sia necessario rivolgersi al servizio di assistenza di Apple per un costo di circa 90 dollari.

Walter S. Mossberg, giornalista del Wall Street Journal, sottolinea, invece, l’evoluzione del sistema operativo interno. Innanzitutto la presenza della tecnologia Push Mail, capace di gestire contatti e calendario e di sincronizzarli a distanza, così come di utilizzare più account email contemporaneamente.

Punto di forza del nuovo iPhone 3G, secondo Mossberg, è la navigazione Internet. Lo smartphone consente di navigare sul web e di scaricare le email in un tempo decisamente breve.

Infine, segnaliamo la recensione di Marco Pratellesi su Mediablog. Per Pratellesi l’iPhone 3G è divertente e la grafica è superba. La lettura delle email e delle pagine web è ottima, grazie alla possibilità di ruotare il telefonino in orizzontale e di ingrandire i testi con un semplice movimento delle dita sul touch-screen.

Autore: Pierluigi Emmulo

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