Profezia Maya fine del mondo 2012: scoperto nuovo calendario. Ed è di nuovo boom online

Profezia Maya fine del mondo 2012: scoperto nuovo calendario

Ogni occasione è buona per riportare l'attenzione sulle pseudo-profezie che lavorano sulle ansie umane. Ma sarebbe meglio farsi una migliore cultura scientifica.

Marcello Tansini 

Il 21 dicembre finirà il mondo? Ovviamente no, ma a giudicare dal numero di persone che continua a credere a questa enorme quantità di assurdità, la fine del mondo potrebbe anche essere un'opzione da non scartare. Anche perché basta un piccolo appiglio perché l'argomento Maya e fine del mondo torni sulla bocca (e sulle tastiere) di tutti, quando ormai quasi tutti pensavano che come argomento di colore fosse ormai esaurito.

Negli ultimi giorni, tutte queste chiacchiere sono tornate di attualità a causa di una scoperta archeologia in Guatemala: sui gradini di una scala di pietra è stato infatti scoperto un testo, inciso nella pietra, e si tratta del testo scritto più lungo mai ritrovato in quella regione. Il sito in cui è stata individuata l'incisione è La Corona. Se la scoperta si fermasse qui, potrebbe essere una bella notizia per archeologi e storici, una curiosità per il grande pubblico e poco altro. Invece, purtroppo, nel testo inciso sembra esserci anche una conferma della cosiddetta profezia Maya, che colloca la fine del mondo proprio nel 2012. Ricordiamo che la “profezia” in realtà non riguarda la fine del mondo: semplicemente si tratta della data che indica la fine di un ciclo del calendario Maya.

Il testo inciso sui gradini di pietra risale a 1.300 anni fa, secondo gli studiosi, e racconta di una visita del sovrano Yuknoom Yich'aak K'ahk' (conosciuto come zampa del giaguaro) a La Corona, avvenuta nel 696 a.C. La visita era stata compiuta a pochi mesi dalla sconfitta ricevuta dal rivale del sovrano, Tikal.

Yuknoom Yich'aak K'ahk', per rispondere all'ansia del popolo sulla fine dei tempi (temuta come imminente), sostenne che la fine sarebbe arrivata solo molti anni dopo e annunciò la data del 2012. Una sorta di invenzione narrativa per calmare l'agitazione del suo popolo.

Un'altra invenzione, dunque, che non conferma in alcun modo nessuna pseudo-profezia. Eppure è bastato solo questo per far tornare a parlare di fine del mondo moltissime persone, dentro e fuori dalla rete e dai social network.

Quest'anno poi, con tempeste solari, terremoti, asteroidi e allineamento di pianeti, sembra essere l'anno perfetto per paranoici e complottisti. Ma invece che pensare ai Maya, forse sarebbe più importante farsi una cultura scientifica un po' più solida.

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