Problemi siti web: oltre 1 milione bloccato per 3 giorni. Cosa è successo?

Il provider Register.com ha subito un attacco di tipo Distributed Denial of Service (DDoS) e si è oscurato, facendo diventare irraggiungibili più di un milione di siti web.

Redazione 

Un attacco di tipo Distributed Denial of Service (DDoS) durato circa 48 ore. Un provider di soluzioni di hosting e registrazione di nomi a dominio, Register.com, che per circa tre giorni va in down. Milioni di siti web, anche domini in lingua italiana, che diventano irraggiungibili. È quanto accaduto nei giorni scorsi e che, nonostante le rassicurazioni di Register.com, non è escluso possa ripetersi.

Le prime notizie erano circolate il primo Aprile, ma si pensava fosse una delle tante bufale e dei tanti scherzi che hanno iniziato a popolare anche il web. Nei giorni successivi, però, soprattutto venerdì 3, era apparso chiaro che qualcosa non stesse funzionando a dovere. Sabato 4, Register.com comunicava, dopo aver dapprima quasi negato il problema, di aver ripristinato tutti i servizi e che i siti Internet erano di nuovo raggiungibili.

Il gruppo parlava, nello specifico, di una sospensione a intermittenza del servizio come risultato di un attacco di tipo DDoS, ovvero di un attacco, sferrato solitamente attraverso una botnet, destinato a portare il funzionamento di un sistema informatico al limite delle prestazioni, in maniera tale da rendere impossibile la prosecuzione dei servizi erogati.

Register.com ha anche comunicato di aver coinvolto nelle indagini l’FBI, al fine di aumentare la pressione contro i responsabili dell’attacco, non ancora individuati. Durante il down, i responsabili di Register.com hanno aggiornato l’utenza tramite un canale aperto su Twitter.

Autore: Andrea Galassi

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