Problemi computer: riparazioni di due centri di assistenza su tre inutili e costose per Altroconsumo

Altroconsumo ha effettuato un'inchiesta sui centri di assistenza per computer con lo scopo di verificare la correttezza e l'efficienza professionale degli stessi. I risultati.

Redazione 

Altroconsumo, l’associazione dei consumatori che conta 300 mila soci e che è presieduta da Paolo Martinello, ha effettuato un’inchiesta sui centri di assistenza per computer con lo scopo di verificare la correttezza e l’efficienza professionale degli stessi. Altroconsumo ha presentato a 31 centri di assistenza di Milano, Roma e Napoli un danno molto semplice da riparare, consistente in un piolo di un cavo VGA di un monitor volutamente piegato. Oltre ai 31 centri contattati personalmente, l’associazione si è rivolta anche a due centri ufficiali di assistenza telefonica, nella fattispecie quelli di Philips e Samsung.

Sconfortanti i risultati dell’indagine. Due centri di assistenza su tre non sono riusciti a individuare il guasto oppure si sono fatti pagare troppo, fingendo, per esempio, di aver trovato un presunto danno al monitor. Altroconsumo parla di 19 centri di assistenza bocciati, 9 promossi e 3 rimandati. Rimandati perché hanno impiegato troppo tempo a riparare il guasto. A guidare la classifica dei centri bocciati Napoli, seguita da Roma e Milano. Diversamente, i due centri di assistenza telefonica ufficiali, grazie alle procedure previste, sono riusciti a trovare il guasto e a risolvere il problema via telefono.

Secondo Altroconsumo, quando ci troviamo in presenza di un sintomo di malfunzionamento non si dovrebbe subito correre verso un centro di assistenza, ma cercare di individuare, se possibile, l’origine del problema. In caso di difficoltà, se l’azienda produttrice dell’apparecchio dispone di un centro di assistenza telefonica, è buona norma telefonare e vedere se con l’aiuto di un tecnico sia possibile riparare il guasto. Tutto ciò, ovviamente, non sempre è possibile.

Se, quindi, ci si deve per forza di cose rivolgere a un centro di assistenza, la prima operazione da fare è controllare la validità della garanzia, perché potremmo veder riparato il guasto senza spendere un euro. È opportuno, suggerisce l’associazione, farsi sempre mettere per iscritto una previsione sui tempi di esecuzione del lavoro e richiedere un preventivo scritto. Se il centro di assistenza non è in grado di fornire un preventivo scritto deve essere almeno capace di indicare una spesa orientativa, comprensiva dei dettagli sulla tariffa oraria. Quando, poi, il problema è stato risolto, il cliente deve richiedere una ricevuta che indichi gli interventi effettuati, i pezzi sostituiti, le ore impiegate e le tariffe applicate. E se il problema persiste bisogna far valere la garanzia sulla riparazione.

Autore: Pierluigi Emmulo

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