Privacy in Italia e chi meno la rispetta: Vespa, Frattini, Ministero Finanze, Ris di Parma e Yahoo.

Yahoo!, Bruno Vespa, Franco Frattini, il Ris di Parma e il Ministero dell'Economia sono i cinque premiati al Big Brother Award 2008, che incorona coloro che hanno maggiormente danneggiato la privacy degli italiani.

Redazione 

Cos’hanno in comune Yahoo!, Bruno Vespa, Franco Frattini, il Ris di Parma e il Ministero dell’Economia? Sono i cinque premiati al Big Brother Award 2008, la manifestazione tenutasi sabato scorso a Firenze che incorona coloro che hanno maggiormente danneggiato la privacy degli italiani.

Cos’è il Big Brother Award lo spiega il sito di Progetto Winston Smith, l’associazione anonima e collettiva nata nel 1999 che si ispira al libro “Il grande fratello” di George Orwell: Winston Smith è, infatti, il nome del protagonista del romanzo.

Progetto Winston Smith è affiliato a Privacy International, l’organizzazione umanitaria nata con lo scopo di denunciare le violazioni della privacy che enti governativi e compagnie private compiono in tutto il mondo. Vediamo i premi nel dettaglio, decisi dagli internauti e da una giuria composta da giornalisti, avvocati ed esperti del settore.

Nella categoria «Bocca a stivale» è stato premiato Bruno Vespa «per aver trattato in modo superficiale e disinformato un tema serio come quello della Rete, contribuendo a rafforzare un’idea negativa di questa tecnologia e favorendo l’acquiescenza popolare a provvedimenti repressivi e censori».

Nella categoria «Peggior ente pubblico» ha vinto il Ministero dell’Economia e delle Finanze: «Con la scusa della lotta all’evasione il governo ha attivato sistemi di controllo della popolazione degni di Stati totalitari».

«Peggior azienda privata» Yahoo!, per «il monitoraggio pervasivo delle attività degli utenti Internet eseguito a scopo commerciale»: il search di Yang è stato ritenuto «responsabile di un tracciamento persino più estensivo dei propri competitor Google e Microsoft».

Nella categoria «Tecnologia più invasiva» ha vinto il Ris di Parma per aver realizzato una biobanca per analisi del DNA in assenza di una normativa specifica.

Franco Frattini, invece, si è aggiudicato il premio «Minaccia da una vita» per aver propagandato in qualità di Commissario UE alla Giustizia l’idea di un «monitoraggio» e di una «censura delle parole pericolose».

Dopo i premi in negativo, anche uno in positivo, «Eroe della privacy», assegnato al collettivo Autistici/Inventati per «aver portato avanti per anni un’indefessa e meritoria fornitura di servizi di comunicazione molto più rispettosi della privacy di quelli commerciali o istituzionali».

Autore: Pierluigi Emmulo

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