Primarie PD: sondaggi online su vincitore dopo confronto TV Sky. Ed è Fantastici 5 boom

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Esperimento riuscito quello del dibattito all’americana tra i candidati alle primarie del Partito Democratico. Buoni ascolti e boom su Twitter.

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Marcello Tansini 

La giornata delle primarie del PD, ieri, non era nata sotto il miglior auspicio degli dei della comunicazione. La decisione di pubblicizzare l’evento sulla homepage del sito con un grezzo fotomontaggio che ritraeva i candidati come i Fantastici 5, protagonisti della serie Marvel, aveva infatti scatenato la rete che, tra battute e ironia, ha stroncato nettamente e per tutto il giorno la scelta, passando subito dopo al contrattacco e creando una serie di fake dell’immagine stessa; fake che in realtà, a quel punto, erano praticamente indistinguibili dall’originale.

Twitter intanto, come spesso succede in questi casi, dava il meglio di sé e così ne son venute fuori una serie di fulminanti battute fino a quando anche Matteo Renzi, il candidato più avvezzo ai nuovi social, non è voluto intervenire direttamente dal suo account con un “Non dovremmo farci ridere dietro”. Se le premesse non erano certo buone in compenso si può dire che la sera è andata decisamente meglio. La formula delle primarie all’americana ha infatti soddisfatto sia i giornalisti che il pubblico, aprendo forse la strada alla fine dei talk show politici tutti italiani, e in generale ha rappresentato un momento importante a livello di consenso per il PD e un momento altrettanto storico per la televisione.

Anche in questo caso Twitter è servito come termometro della situazione, ed ha stupito un po’ come l’hashtag #csxfactor dedicato alla trasmissione sia riuscito ad arrivare in prima posizione tra le tendenze mondiali e non solo tra quelle italiane; a seguire anche altri trend topic dedicati alla trasmissione prodotta da Sky e una serie interminabile di cinguettii da parte di cittadini e di account di quotidiani nazionali e giornalisti più accreditati. A twittare in diretta anche gli account degli stessi candidati, supportati dai rispettivi staff, e in questo caso l’unico a non partecipare alla sfida è stato Bruno Tabacci, che non utilizza ancora il social network.

Per quanto riguarda il dato politico invece, il dibattito non ha certo regalato un vincitore assoluto e già da subito è stato chiaro che anche i sondaggi avrebbero potuto risentire di una difficoltà nell’uniformità di giudizio dettata soprattutto dalle aspettative dei singoli elettori per i propri candidati. Sembra comunque che Bersani, in vista delle votazioni in programma tra due settimane, sia riuscito tranquillamente a mantenere una certa distanza di sicurezza da Renzi, tallonato a sua volta da Vendola. Fuori gioco al momento gli altri due candidati: Bruno Tabacci e Laura Puppato.

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