Prezzi cellulari Nokia, Samsung, LG e SonyEricsson più bassi anche su nuovi modelli per la crisi.

Le vendite dei cellulari sono in calo e i produttori rispondono con gli sconti. Ma breve la strategia potrebbe cambiare e interessare il taglio dei costi di produzione.

Redazione 

La crisi economica colpisce anche il mercato dei cellulari. Secondo i dati forniti da Strategy Analytics, nell’ultimo trimestre del 2008 le vendite mondiali dei terminali mobili sono diminuite del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Neil Mawston, analista della società di ricerca, sottolinea che siamo di fronte al peggior risultato degli ultimi 7 anni. E che in Europa la flessione è stata ancora più pesante, con una perdita di 15 punti percentuali.

Il panorama tracciato da Strategy Analytics viene confermato dai dati delle ultime trimestrali di due colossi del settore: le vendite dei cellulari Nokia, leader del mercato, sono calate del 15% su base annua e del 4% su base trimestrale, mentre Motorola ha fatto anche peggio, con una perdita di 51 punti percentuali di unità vendute. Per rispondere alla crisi e al clima di recessione che stanno interessando l’intera economia mondiale, le aziende produttrici di telefonini hanno cominciato in questi ultimi due mesi a praticare una politica commerciale ancora più aggressiva rispetto al passato.

Tutti gli analisti osservano che i produttori stanno ricorrendo a forti sconti sui prezzi di vendite degli apparecchi, anche sui modelli con pochi mesi di vita. «La gente» ha spiegato Mawston a Repubblica.it «aspetta più tempo prima di cambiare il cellulare e per la prima volta rallentano anche le vendite nei Paesi in via di sviluppo». Ecco dunque la necessità di invogliare all’acquisto puntando su prezzi più accessibili. Sembrano particolarmente interessate da questo fenomeno alcune tra le principali aziende del settore, fra le quali Nokia, Samsung, LG e SonyEricsson. Anche se ufficialmente negano di stare ricorrendo a forti sconti. Carolina Milanesi, analista di Gartner, prevede però che la strategia dei player sia destinata a cambiare e, invece che sugli sconti, si punterà a tagliare i costi di produzione, con la conseguenza che i nuovi modelli potrebbero presentare solo le funzioni essenziali, ovvero quello più utilizzate dagli utenti.

Secondo una previsione di Morgan Stanley, il protrarsi della crisi comporterà anche una riduzione della varietà dei listini dei produttori. I potenziali acquirenti, quindi, si troveranno di fronte meno modelli fra i quali scegliere. E gli analisti spiegano che ci stiamo avviando verso il fenomeno della polarizzazione: i cellulari di fascia economica e quelli di fascia alta continueranno a vendere, mentre i modelli di fascia media soffriranno maggiormente la crisi. Consumer Electronics Association prevede che nel 2009 il 60% dei ricavi dei produttori proverrà dagli smartphone, i modelli più evoluti e costosi. E secondo l’ultimo studio pubblicato da Juniper Research, tra il 2008 e il 2013 le vendite annuali di questa fascia alta di telefonini cresceranno del 95%, con circa 300 milioni di unità vendute.

Autore: Pierluigi Emmulo

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