Posizionamento siti web su Google: non ci sono segreti
Google replica a Microsoft ed elenca una serie di risorse e di iniziative messe in campo per fornire la massima trasparenza possibile.
Come è noto, la Commissione Europea ha aperto un’inchiesta preliminare nei confronti di Google per violazione delle norme antitrust. Una vicenda che ha generato un serrato botta e risposta tra Google e Microsoft, un confronto che ora si arricchisce di un nuovo capitolo.
Il concetto che Google non operi in modo abbastanza trasparente riguardo al come e al perché i siti web si posizionino nei risultati di ricerca è duro da digerire, scrive Matt Cutts, Principal Engineer del Search Quality Team di Google, che elenca una serie di risorse e di iniziative messe in campo dall’azienda di Mountain View per garantire la massima trasparenza possibile. C’è un documento riferito al PageRank, che ne fornisce la formula e che riporta molti degli altri fattori conteggiati nel posizionamento su Google e ci sono centinaia di articoli scientifici che rivelano molte delle presunte formule segrete sul funzionamento del search engine.
Non solo. Google conta più di 70 blog ufficiali, tra cui quello per i webmaster, creato specificatamente per aiutare i proprietari dei siti a capire come funziona Google e a posizionarsi al meglio nelle SERP. E c’è anche un canale per webmaster aperto da Google su YouTube, così come non mancano live chat, podcast e cinguettii su Twitter.
A Google, sottolinea Matt Cutts, si cerca di essere il più aperti possibile, al punto da aiutare gli utenti a esportare i loto dati al di fuori dei prodotti Google. Il riferimento è al progetto Data Liberation. Non si può, però, considerare irragionevole che un’azienda custodisca segreti professionali, anche al fine di tutelarsi nei confronti di spammer e cracker che vogliano violarne i sistemi adottati.
Autore: Andrea Galassi
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